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Discussione: Lomellina... Mon amour

  1. #1
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    Predefinito Lomellina... Mon amour

    L'occasione di questo breve ma particolare viaggio mi è stata data dal Corso di Guida Sicura, organizzato per il WebChapter al circuito "Tazio Nuvolari" di Cervesina (PV).
    Poiché la direzione della scuola aveva raccomandato di presentarsi puntuali alle 8:40 di sabato 18/5, ho deciso di partire il giorno prima.
    Staccarsi dalla dimensione metropolitana è a volte per un mettersi alla prova, andare oltre la propria comfort zone, in particolare modo se il meteo dei giorni precedenti ha fatto registrare allerta rosso e qualche grattacapo qua e là.
    Aree che non si conoscono, più facilità di sbagliare strada, mentalità un po’ provinciale e spesso e volentieri abitudini molto diverse da quelle cittadine. Di contro però ci sono innumerevoli vantaggi nell’uscire dai confini della città con animo curioso e predisposto. Si riprende il contatto con il territorio, con una dimensione più umana e semplice del quotidiano, magari anche agricola, del lavoro e di tanti aspetti legati alla ristorazione, alla gastronomia e all’hospitality in generale. I ritmi sono più blandi, c’è meno gente – o forse è solo meglio distribuita – e la possibilità di godersi appieno indirizzi, momenti e celebrazioni è più diffusa. Non ultimo, diciamoci anche che i prezzi si assestano a livelli nettamente inferiori e spesso ne giova il rapporto costi-benefici. Siamo quindi in Lombardia, nell’area geografico territoriale circoscritta tra i comuni di Pavia – Mortara – Vigevano, quest’ultimo indubbiamente il centro più importante. Il mio consiglio è di dirigervi in quel di Morimondo, per una doppia tappa: gastronomica e culturale. A pochi chilometri da Abbiategrasso è d’obbligo una sosta per visitare l'Abbazzia e il piccolo comune di Morimondo, uno dei più piccoli d'Italia, un complesso monumentale storico che comprende una basilica e un monastero. La sua costruzione risale al XII secolo, è un vero e proprio museo medievale a cielo aperto e ricorda scenari del film "Il nome della rosa". Terminata la visita addentratevi nel centro del borgo per un ottimo pranzo al ristorante il Priore, uno dei luoghi perfetti dove peccare di gola. Qui, le conoscenze e la laboriosità dei monaci si trasformano in prodotti prelibati e genuini.








    Se scegliete la Lomellina per spezzare la routine della settimana "milanese", potete anche pensare di fare una sosta in uno dei tanti comuni strategici per la gastronomia e rifornirvi di qualche scorta per le giornate future. Non mancano i salumi locali, un tripudio di verdure dell’orto declinate in frittine, bruschette, sott’oli e agrodolce, risotti o pasta fratta in casa, lavorazioni di carne e i tanti dolci della tradizione. Rapporto qualità prezzo assolutamente favorevole e un’atmosfera veramente genuina. Non dimenticate di acquistare riso genuino e di fare incetta delle conserve – specialmente di frutta – prima di rientrare a casa, da regalare e regalarsi alla fine del viaggio.
    Ma non tralasciate di entrare nel mondo dell'acqua, non quella da bere ma quella che da millenni trasporta l'uomo, lo nutre e lo fa vivere in questo verde triangolo formatosi tra i fiumi Po, Ticino e Sesia, che qui riforniscono risaie, alimentano mulini e pescaie, donando a questo ambiente una biodiversità unica, che ha fatto entrare la Lomellina tra i 670 siti naturali protetti dall'UNESCO nel mondo.








    Ma la Lomellina non è solo natura a portata di mano, è un paesaggio complesso, dove uomo e fiumi sono contigui, interdipendenti e quando questa comunanza viene a mancare la potenza idrica ridisegna il territorio e i suoi confini.







    Ancora una volta la sensibilità, prima di tutto, va ricercata in loco, stanata in una casa di campagna, in una trattoria sentita nominare qualche anno prima o in una piccola comunità indomita, la "Gente di Riva" di Balossa Bugli un nostrano boat people che abita in case di barche sugli argini del grande fiume, adattandosi ai suoi capricci.







    Proprio qui, tra queste specie di "Arche di Noè" dovete venire a cercare "La tana del lupo" una trattoria in riva al fiume non sempre aperta, ma che merita la strada per raggiungerla.

    Finalmente raggiungo la meta, il circuito Tazio Nuvolari, in cui l'indomani mi riunirò con gli amici. Passo per dare un'occhiata alla strada per raggiungerlo, in modo da arrivarci a colpo sicuro.


    Il logo del circuito mi attira la curiosità e ne apprendo la storia: si tratta di una spilla d'oro che Gabriele D'Annunzio donò a Tazio Nuvolari, con la raffigurazione di una tartaruga d'oro con le iniziali del pilota, realizzata per l'occasione dal gioielliere milanese Mario Buccellati. Il dono viene accompagnato da una frase paradossale: “All'uomo più veloce, l'animale più lento“. Divenne essa presto l'emblema, il simbolo del pilota Mantovano, che da allora lo fece imprimere nelle sue magliette e nelle sue carte da visita.

    Questa è la Lomellina, uno dei luoghi d'Italia dove si percepisce il racconto delle mani dell'uomo e della natura. A pochi km da Milano e Novara, si estende questo vasto territorio agricolo, scarsamente popolato e risparmiato dalla grande cementificazione che ha devastato buona parte del territorio lombardo. Qui la natura è ovunque, avvolge ogni cosa, sapientemente governata e preservata da secoli di ingegnosa tradizione agricola. La risicoltura è la grande vocazione di questo luogo; in primavera ne modella totalmente l’aspetto, creando una immensa distesa di risaie allagate e canali, che brillano al sole: di giorno come specchi luminosi, di notte come vasche di argento fuso che riflettono la luce metallica della luna piena. Nel mezzo di questo oceano apparentemente sconfinato, perse in una campagna rigogliosa, verde e dorata, si trovano antiche cascine, pievi millenarie, imponenti castelli e piccoli borghi rurali. E poi boschi, garzaie, sorgive, fossi, paludi… Una miscela di natura, vita e lavoro, che dipinge un quadro d’altri tempi, in cui le epoche si susseguono in modo armonioso e lineare, senza che il futuro cancelli mai del tutto il passato.
    Non mi stancherò di ripeterlo: la Lomellina è un posto magnifico, capace di suscitare emozioni poetiche… Profonda commozione alla vista d’un tramonto fiammeggiante, sublime beatitudine sulle rive d’un fiume, meraviglia passeggiando fra le risaie, soggezione dinanzi a grandi architetture campestri, senso di mistero fra boschi e ruderi di antichi cascinali, stupore di scoperta quando si raggiungono luoghi inaccessibili persi nelle campagne; ed ovunque una grande, solitaria, ancestrale, bellezza.
    Un luogo incantevole ma non alla portata di tutti, non è roba per turismo di massa. Forse la sua eccezionalità sta proprio in questo.
    Lomellina... Mon amour!




    Suggerimenti per mangiare, bere e dormire.
    Ristoranti: Il Priore a Morimondo;
    La Tana del Lupo a Balossa Bigli
    Bar: Il Castello a Bereguardo
    Albergo Il Giardino a Sannazzaro de Burgondi


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    Ultima modifica di travel; 22-05-2024 alle 23:15
    meNbro della CELLULA LIGURE "BELIN T'AMII"

    Presidente del Movimiento CDC

    MEMBRO FONDATORE DELLA CELLULA LOMBARDA "I CIUCIANEBIA"

  2. #2

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    bello, prendo spunto. magari per il 2 giugno meteo permettendo.

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  3. #3
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    bravo carlo!
    una zona forse sottovalutata per dei giri in moto, magari perchè non comprende cime e strade di montagna, restando però in ogni caso una zona con strade panoramiche a modo loro.
    mio papà è genovese ma nacque in realtà a mortara, mia nonna si trovava lì,
    dove abbiamo ancora diversi parenti. i miei nonni paterni riposano al cimitero di mortara.
    sono zone che conosco, ho anche clienti da quelle parti. ma sono zone visitate più volte anche in moto.
    morimondo bellissima, per iniziare il giro uscendo da milano.
    per mangiare posso anche io consigliare un posto: la trattoria di coronate / cascina coronate.

    il ponte di barche di bereguardo, hai toccato un altro punto molto bello.
    e poi c'è quel fascino di "perdersi" in quelle strade, a spasso che so tra gropello, garlasco, alagna, la stessa mortara, parona e tanti altri.

    per i petrolhead poi, oltre al circuito tazio nuvolari di cervesina, c'è vicino ottobiano.
    e nemmeno troppo lontano, raggiungibile con bei giri dalla lomellina, c'è l'aeroporto di rivanazzano / rivanazzano dragway

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