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Discussione: La Valle di Scalve e la Diga del Gleno (1923-2023)

  1. #1
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    Predefinito La Valle di Scalve e la Diga del Gleno (1923-2023)

    Lungi da me provare a raggiungere il fascino dei racconti del nostro Carlo/travel, ma da bergamasco mi faceva piacere portarvi alla memoria un evento tragico per le nostre vallate, di cui quest’anno tra meno di un mese ricorre il centenario.
    1° dicembre 1923, Disastro della diga del Gleno.

    Da collegarsi poi con la possibilità, per i vostri giri in moto, di vedere le zone colpite.
    Ecco, alla diga del Gleno non ci si arriva in moto, bensì a piedi, partendo dalla frazione Bueggio o dalla frazione Pianezza (la più facile), entrambe frazioni del comune di Vilminore di Scalve.
    Circa 50 minuti di camminata, partendo appunto da Pianezza.
    https://www.valseriana.eu/wp-content...o-trekking.pdf

    Andando anche solo su google e digitando <diga del Gleno>, vi escono decine di siti, notizie, racconti.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Gleno
    https://www.ecodibergamo.it/stories/...-o_1781434_11/
    https://www.ecodibergamo.it/stories/...-o_1781440_11/
    https://www.ecodibergamo.it/stories/...-o_1781443_11/
    https://www.glamcaravan.it/la-diga-d...ne-di-bergamo/

    la triste cronaca è anche piena di indagini, omissioni, “misteri” sul perché si arrivò al cedimento di un’opera così imponente.
    Certamente quello del Vajont è più famoso come fatto di cronaca, ma quanto accaduto al gleno non è di meno spessore e gravità, credo.
    Il disastro interessò principalmente la Valle di Scalve, la diga si trova proprio nel territorio di tale valle; ed a scendere travolse anche parte della Valle Camonica, in particolare le frazioni del paese di Angolo Terme, Darfo, oggi unito con Boario Terme e concludendo la corsa nel lago di Iseo.

    La valle di Scalve, è una piccola valle racchiusa tra il massiccio della Presolana e altre sezioni delle prealpi orobiche bergamasche, confinando con la valle seriana, bergamasca, e la valle camonica, bresciana.
    Per i mototuristi è nota (forse) esclusivamente per il passo del vivione, che la collega all’alta valle camonica mediante una strada sicuramente scenografica ma a tratti un po' pericolosa, con km senza guardrail e che personalmente non amo molto, soprattutto a salire al passo dal lato della valle camonica.



    http://www.scalve.it/



    https://www.montagnaexpress.it/la-vi...lle-di-scalve/

    https://www.laviadecia.it/

    Personalmente sono molto affezionato a questa valle, mia mamma è originaria della frazione di Teveno, località tranquilla in cui per anni ho passato i mesi di luglio durante le vacanze scolastiche. A livello di gossip, originaria dello stesso paesino è anche mia suocera ed infatti con mia moglie abbiamo dei trascorsi che arrivano fino alla nostra prima adolescenza.

    Per raggiungere la Val di Scalve, in moto, che è poi lo scopo nostro, esistono poche strade ma ugualmente ricche di fascino e piacevoli da percorrere.
    La conformazione della Valle e le relative strade, comuni e frazioni, si prestano a percorrerla anche come una sorta di anello tra diverse località.
    Potete salire dalla parte bergamasca, girare i 4 comuni e relative frazioni e ritornare dalla stessa parte. Oppure salire dalla parte bresciana e fare lo stesso anello, in un senso o nell’altro.
    O ancora salire da una strada, attraversare la valle e scendere dalla parte opposta. Qualunque itinerario voi facciate, avrete in cambio vedute di montagne rocciose, così come di verdi pascoli, strade con belle curve (non sempre dall’asfalto ottimale, va detto).
    Se consideriamo come base di partenza Bergamo, le possibilità sono diverse ma vi indico le 3 principali:
    itinerario 1:
    da BG si sale con la SS della Valle Seriana, SS-671, che appunto attraversa la bassa valle con i paesi di Alzano, Nembro, Albino, Cene, Gazzaniga, Vertova e Ponte Nossa,
    dove in località “Ponte Selva” dovrete prendere la deviazione per Clusone,
    iniziando la salita verso il noto Passo della Presolana, che raggiungerete dopo gli abitati di Clusone, Rovetta, Castione della Presolana, Bratto.



    La discesa dal passo vi porta, con tornanti e tratti di strada anche al 12-14% di pendenza, ad entrare in val di scalve.
    In località "Castello" potete decidere se scendere ancora sulla SS-671 e raggiungere Dezzo di Scalve, oppure prendere una strada in leggera salita, la SP-58, che vi porterà a Colere, nota località di villeggiatura, anche invernale.
    Ne stanno giusto rifacendo tutti gli impianti, per la Colere ski area 2200.
    Con una rapida scorsa al classico google maps o ai vostri navigatori preferiti, da Colere non avete molta scelta: o si torna indietro oppure si continua con la SP-58, “Via Magnone” ma per i locals ben più nota come “Val Notte”.
    5 km scarsi, strada che divenne ufficiale e asfaltata, negli anni 90 quando ero ragazzino. Prima era una strada per buona parte totalmente sterrata adatta solo a trattori, motocross e mountain bike.


    Bene, questa Val Notte vi porta da Colere a Teveno, frazione già del comune di Vilminore di Scalve. Sempre come SP-58, che procede ora praticamente in piano, raggiungete la frazione di Bueggio, la prima ad essere colpita molto, molto violentemente dall’acqua in caduta dalla diga rotta e dal relativo spostamento di aria.
    Dopo una curva a gomito a sinistra, iniziando la discesa che vi sta portando a bueggio, alzando lo sguardo avrete una bella visuale delle rovine della diga, dove lo squarcio nei muri vi sembra imponente anche se lo state guardando da ben lontano


    La strada, ora di nuovo in piano, vi porta fino al centro di Vilminore di Scalve.
    Dove avrete un’altra scelta, si può scendere in centro paese con la SP-61 che poi vi porterà verso Dezzo di Scalve e l’uscita dalla valle, oppure potete percorrere la SP-61 stessa ma in salita, andando in direzione di Schilpario, altro centro noto per il turismo.
    Ed è proprio da questo paese che inizia il tratto di salita verso il famoso passo del Vivione, con la strada che torna ad essere identificata come SP-294.
    Schilpario – Passo del Vivione sono 13 km;
    molto bella da fare, che richiede attenzione nelle stagioni dove il turismo è più presente.




    Se invece decidete di non fare il vivione, da schilpario potete quindi prendere la SP-60 facendo un altro pezzo di valle, la frazione Pradella, fino all’abitato di Azzone, dal quale scenderete poi fino a Dezzo di Scalve, tornando al bivio Passo della Presolana/Via Mala.
    Di quest’ultima vi parlo nell’itinerario 2.

    itinerario 2:
    base di partenza sempre BG; impostate come meta intermedia Lovere, sulla punta del lago di Iseo; avete ben due possibilità (con in mezzo almeno 6-7 varianti che però ora distrarrebbero troppo).
    Per arrivare a Lovere, potete seguire la SS-42, statale del tonale e della mendola, viaggiando sulle strade della Valle Cavallina e costeggiando il piccolo Lago di Endine. Oppure da BG potete seguire le indicazioni direttamente per Sarnico/Lago di Iseo/Lovere, percorrendo nell’ordine la SP-91 e la SS-469 che non è altro che la bella strada che costeggia tutta la sponda bergamasca del lago: Sarnico, Predore, Tavernola, Castro e la sua strada scavata nella roccia, molto scenografica.




    Arrivati quindi a Lovere centro, il mototurista evita le gallerie della superstrada e procede tra Lovere, Costa Volpino, Rogno, rimanendo sulla vecchia SS-42 fino a Darfo/BoarioTerme. Proprio al semaforo delle terme di Boario, dovete girare a sinistra ed iniziare a salire sulla SP-294, superando Gorzone, Angolo Terme e arrivando poi ad imboccare la famosa Via Mala, sempre SS-294 “Strada Provinciale della Val di Scalve”.

    https://www.valseriana.eu/arte-e-cultura/via-mala/

    dal centro di Boario all’inizio della Via Mala, sono circa 6 km.
    Passata la prima galleria inizia una strada molto scenografica, con quei 6-10 gradi di salto termico che in moto in base alla stagione possono fare piacere o meno

    La prima galleria è lunga e tetra, tenete conto che fino alla seconda metà anni 90 era senza illuminazione; fatta con il cinquantino a 16 anni, a metà galleria, senza abbaglianti, mi venne quasi da piangere.
    La Via Mala è costruita praticamente in una valle a V stretta, a sinistra avete delle pareti rocciose molto alte, imbrigliate da reti e paramassi; sulla destra, con guardrail o anche semplici muretti che trasmettono poca fiducia, avete il corso del fiume Dezzo e poco più in là ancora pareti rocciose molto alte.
    In moto in inverno non l’ho mai fatta, ma è molto scenica perché viaggiate su una strada che sembra sospesa e avete le stalattiti di ghiaccio e/o le pareti ghiacciate che formano un bel paesaggio da cartolina.


    La vecchia strada costruita davvero nella roccia, inclusi gli orridi, è ancora ben visibile e visitabile con camminata a piedi, partendo da punti prestabiliti lungo la strada attuale.
    Continuando con questa SS-294, per un totale di 10 km arriverete all’ingresso della val di scalve, nel territorio di Dezzo di Scalve. Da qui avrete parecchia scelta in realtà:
    - fare un tornante e salire verso il passo della Presolana, o verso la località Castello da cui deviare per Colere (vedasi itinerario 1)
    - proseguire sulla SS-294 e seguire per Schilpario / passo Vivione / altre località della valle
    - proseguire fino al bivio che indica Vilminore di Scalve e salire da quella parte
    - deviare verso destra e salire verso Azzone, conseguentemente poi arrivando comunque a Schilpario.
    Come dicevo all'inizio, la valle può essere percorsa a mò di anello, in un senso o nell'altro.

    Itinerario 3:
    da BG, procedete lungo la SS-42 e seguite l’itinerario più classico per attraversare tutta la valle camonica in direzione di edolo, ponte di legno e del passo del Tonale.
    In località Berzo Demo e Forno Allione, dovete prendere la SS-294 per il passo del Vivione, passando da Paisco e Loveno.
    Salendo in questa strada avventurosa e non particolarmente agevole, soprattutto se fatta in estate, sotto la pioggia, con una Ultra e con magari un camper che vi arriva in discesa…percorrerete comunque una via affascinante di vera montagna, arrivando in cima al passo del vivione, a 1830 metri slm.




    Travel ne aveva aperto una discussione anche storica sulle vie militari esistenti in quei luoghi.
    Continuando sulla SS-294, inizia la discesa che vi porterà a Schilpario, da cui, se mixate gli itinerari che vi ho raccontato in precedenza, potete continuare il vostro giro con diverse opzioni di strade, mete, tempistiche per tornare verso bergamo e poi verso le vostre case.


    Come dicevo in precedenza, esistono altre possibilità per allungare il vostro giro, ma sempre tenendo come punti fermi:
    - Clusone, se volete salire poi dal passo della presolana;
    - Lovere / Boario Terme, se volete salire dalla Via Mala;
    - Paisco/Loveno, se volete salire dal lato bresciano con il passo del vivione.



    Ora, detto il collegamento storico di questa valle con la tragedia della diga, non è detto che vogliate arrivare fino a pianezza, lasciare le moto e scarpinare 1 ora per raggiungere le rovine della diga. O magari anche si, vedete voi.
    La camminata può valere il viaggio, anche perchè arrivati alle rovine, dietro c'è una piana molto verde con un laghetto dove si può fare una bella sosta in un paesaggio da cartolina


    Altrimenti avete una piccola valle che merita comunque di essere vista e “guidata” con le nostre belle moto.
    Le strade indicate non richiedono particolari attenzioni, se non quelle che normalmente metteremmo nel fare una strada di montagna.
    I tornanti ci sono, le curve a gomito anche. L’asfalto in valle non è sempre bellissimo, specie in alcuni tratti della SP-58 e della SS-294.
    Nel contempo avrete bei paesaggi, profumo di montagna e di abeti, boschi a farvi da contorno mentre guidate; avrete un “giusto” traffico, non a livello delle famose dolomiti, specie nei mesi di maggio/giugno e settembre (informatevi solo sull’apertura del vivione eventualmente)
    Luoghi da segnalare durante il giro:
    - la diga del gleno, quantomeno da vedere dalla strada, conoscendone un po' la storia
    - passo del vivione
    - miniere di schilpario, aperte al pubblico con visite guidate
    - Arboreto alpino, a vilminore di scalve.
    - orrido della via mala.
    - nella frazione di teveno, menziono la fucina storica. Entrata nel circuito dei luoghi FAI
    https://www.valdiscalve.it/arte-e-cu...ina-di-teveno/
    https://fondoambiente.it/luoghi/la-fucina-di-teveno?ldc

    Dove mangiare:
    mi piacerebbe dirvi a Teveno da mio zio Carlo, ma sarebbe troppo…

    a Teveno: Osteria Bastioli;
    a Schilpario: ristorante San Marco (fraz. Pradella); ristorante “il capriolo” verso la salita al vivione;
    al passo del Vivione: il rifugio omonimo
    a Colere: “Quatèr Pis” o pizzeria “bucaneve”
    al passo della presolana: ristorante “del passo”

    shopping tipico:
    latteria sociale della valle di scalve, a vilminore di scalve, fraz. Vilmaggiore.

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    Ultima modifica di the chemist; 03-11-2023 alle 09:14

  2. #2
    Ci fai le stesse cose... L'avatar di FASTGABRY
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    Orco can che reportage..
    Ora cancello i miei dal forum..mi vergogno

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    Vivo per l' Ivo (e gs adv 1150) ...il resto ze fuffa

  3. #3
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    ma va là

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  4. #4
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    Belle info
    zone che conosco poco perché le 2/3 volte che le avevo in programma pioveva dirotto

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    You can't buy happiness ... but you can buy a Harley Davidson and that's basically the same thing ...

  5. #5
    L'avatar di rospo
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    bello !!! grazie

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  6. #6
    L'avatar di Piggy
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    A drogarmi spendevo di meno....

  7. #7
    Webmastro L'avatar di PennyWise
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  8. #8
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    Bello si, ma mi hai fatto salire l'angoscia solo con la lettura

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    一期一会

  9. #9
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    felice di avervi dato qualche spunto interessante

    Citazione Originariamente Scritto da Piggy Visualizza Messaggio
    Me lo segno per la stagione 2024!
    vedo dal profilo che sei di Postal, ebbi a che fare con i carabinieri locali quando feci l'incidente in fatboy, brutti ricordi
    da dove vivi, passando dal passo del tonale, poi giù sulla SS42 e quindi salendo ad esempio dal passo del vivione per entrare in val di scalve, sicuramente fai un giro di montagna mica da ridere. ma non è molta strada in realtà, da postal al tonale saranno si e no 100 km ?
    dal tonale al vivione credo altri 60, non di più.

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  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Bertone Visualizza Messaggio
    Bello si, ma mi hai fatto salire l'angoscia solo con la lettura
    sorry




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