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Discussione: A zonzo senza fretta

  1. #1
    L'avatar di Ronfo
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    Predefinito A zonzo senza fretta

    Ho fatto il mio solito giretto annuale solitario con la tenda.
    I posti sono arcinoti ma ogni volta hanno qualcosa in più da raccontare
    Quando siamo andati a Oulx a salutare Morris mi ero ripromesso di tornare sul posto per un paio di giorni.
    La zona non offre molti camping e la scelta è caduta su quello di Bussoleno.

    Primo giorno

    https://www.google.it/maps/dir/aosta...m0!2m1!1b1!3e0

    Sono partito da Aosta di buonora e, scesa la mia valle, ho percorso la bella pedemontana del Canavese in direzione Lanzo.
    La giornata era molto bella e sono salito al pittoresco Pian della Mussa.




    La strada termina al Rifugio Città di Cirié che poi è un grazioso bar ristorante camere ma ci si arriva su asfalto fin alla porta quindi il termine rifugio è un po’ eccessivo



    Parecchie auto, poche moto.
    Mi fermo a prendere il sole fino ad ora di pranzo quando mi sbafo delle buone pappardelle con funghi porcini.
    Non avrei mai pensato di pranzare qui ma questi giri in solitaria permettono di improvvisare.
    Riprendo la strada di valle verso Lanzo e fa meno caldo di quanto mi aspettassi per le ore centrali della giornata.



    Decido di percorrere la strada del Colle del Lys che, attraverso la montagna, mi porterà ad Almese, all’imbocco della Val di Susa.
    Anche sul Colle del Lys poco traffico e poche moto.
    Il fondo stradale è buono, me lo ricordavo peggiore, ma si vede che è stata fatta manutenzione e la pur sensibile forcella anteriore dell’Heritage riesce a darmi fiducia per divertirmi sulle belle curve.



    Sosta caffè al bar del Colle sulla terrazza assolata e poi imbocco la lunga e tortuosa discesa .


    Come catasta non è un granchè ma questa ho trovato…

    Verso le 17 arrivo al campeggio, monto la tendina, doccia e poi relax alla vicina pizzeria con birra e rutto libero.



    Ho fatto circa 250 km con grande soddisfazione.
    Mi corico e mi addormento pensando a che percorso farò domani.

    Secondo giorno

    https://www.google.it/maps/dir/susa/...m0!2m1!1b1!3e0

    Alle 8 sono già in piedi, colazionato e bardato, la giornata è splendida e punto subito il Moncenisio.
    Ne ricordavo un fondo stradale rovinato e invece, per tutta la parte italiana sembra un biliardo, appena rifatto!





    Una goduria, salgo in compagnia di un paio di moto che vanno piano come me mentre altri gruppetti di sportive ed endurone ci superano sfrecciando via in un lampo.
    Fatti gli ultimi tornanti, detti la Gran Scala, ormai in territorio francese, appare il grande lago artificiale bello azurro.





    Sulla strada che lo costeggia c’è il tipico ambiente delle ferie, nelle piazzole moto, auto e camper a gogo.
    Anche i bar nei pressi del grande cippo sono già stracolmi e tiro dritto imboccando la discesa su Lanslebourg.
    Scenderò un po’ per la Maurienne poi deciderò cosa fare.
    C’è traffico ma è scorrevole e in breve sono già a Saint Michel.
    Se imbocco subito la strada per Valloire, dove si fa il raduno di Punta Bagna, arrivo rapidamente al Galibier e poi a Briançon quindi decido di scendere ancora fino a La Chambre dove si stacca la via per il lungo Col du Glandon.
    Rabbocco il serbatoio che su queste montagne non è che si trovino distributori ad ogni angolo e poi salgo tra mille curve.
    Traffico contenuto ma ciclisti dappertutto.
    Sono una vera persecuzione e credo che prima di sera ce ne saranno parecchi al centro ortopedico della Maurienne.
    Tra l’altro mi risulta incomprensibile, oltre al rischio di essere arrotati, come si possa fare uno sport così impegnativo per la respirazione stando con la faccia a pochi centimetri dagli scappamenti di migliaia di mezzi a motore.
    Il Col du Glandon, si raccorda in pochi chilometri alla strada che sale da Bourg d’Oisan al Col de la Croix de Fer.



    All’incrocio delle due strade c’è un bar ristorante con terrazzino, dove mi ero già fermato in passato, ma è ancora presto e punto la Croix de Fer e mi avvio sulla discesa verso Saint Jean de Maurienne.
    In lontananza appaiono le Aiguilles d’Arves con il loro caratteristico profilo austero.





    Avevo visto sulla carta una piccola variante a me ignota, il Col du Mollard e mi ci infilo.
    La strada diviene sempre più stretta, il fondo è abbastanza crepato, segnali stradali zero tanto che mi sembra di essermi perso.
    Accendo il tom tom e punto Albiez le Vieux.
    Il tom tom mi rassicura che sono sulla strada giusta che in alcuni punti sale con pendenze alpinistiche.
    Comunque un bel tracciato panoramico di nuovo in vista delle Aiguilles d’Arves.



    Al colle non poteva mancare il gruppetto di ciclisti ma, a parte loro, ci sono solo alcuni cavalli che pascolano placidi al sole.



    Ad Albiez le Vieux ricompare fortunatamente uno sparuto cartello che mi avvia alla lunga tortuosa e divertente discesa su Saint Jean de Maurienne.
    Ritornato su strade larghe e veloci, risalgo la Maurienne e giungo a Saint Michel.
    E’ ancora presto e prendo la direzione del famoso Col du Télégraphe che tra tante curve nel bosco mi porta a Valloire.



    Valloire è un putiferio turistico, un formicaio di moto e biciclette e auto ma fortunatamente dispone di una larga via centrale piena di ristoranti e, visto che non è più l’ora di punta per il pranzo, riesco a farmi portare una bistecca e placo la fame perché non sembra ma l’Heritage ha comunque il suo peso e su e giù per le curvette mette fame.
    Ora devo pensare a rientrare e visto che con una meteo così favorevole non mi posso far scappare il Galibier punto la moto in alto verso il mitico colle sempre entusiasmante e che mi ricorda Pantani.



    I ciclisti sono ovunque ma devo ammettere che quello, come l’Alpe d’Huez, è cosa loro.
    Il colpo d’occhio che si ha al colle verso sud sui ghiacciai della Meje e della Barre des Ecrins è sempre fulminante anche per me che di monti e ghiacciai ne ho visti parecchi.
    Piazzo la moto sul colle nei pressi del cartello e ho giusto il tempo di fare un paio di foto che arriva un gendarme sul piede di guerra e mi fa sloggiare con gesti che mi sembrano esageratamente minacciosi.





    Scendo sul versante sud brullo e sassoso verso il Col du Lautaret dove mi raccordo alla strada nazionale che collega Grenoble a Briançon.



    Traffico scorrevole ma perdo quasi un’ora ad attraversare la cittadina.
    Il tratto di salita che passa nei pressi della grande fortificazione Vauban è un delirio, stop and go di pochi metri, il motore è una fornace, comincio a sentir bruciare le gambe e le dita della frizione sono ormai di legno.
    Finalmente ne esco.
    Pensavo al Monginevro ma poi mi sono ricordato che il giorno della visita a Morris, Archi aveva fatto con alcuni altri amici il Colle della Scala e così mi ci butto che di fare un po’ di curve ne ho ancora voglia e di ore di luce ce ne sono ancora parecchie.
    La strada è bellissima e sgombra dato che il traffico, vista l’ora serotina, è in senso inverso al mio che salgo.
    Il vallone che porta verso Nevache è veramente pittoresco e la strada rilassante.
    La zona del colle tra bosco e pascolo termina bruscamente sul burrone che da su Bardonecchia e il contrasto è pazzesco.



    La serie di tornanti aggrappati alla parete è veramente suggestiva.
    Da Bardnecchia scendo su bella strada verso Oulx e poi Exiles dove il ciclopico forte è ancora illuminato dal sole.
    Arrivo con grandi curvoni su Susa e poi alla mia casetta di tela bello cotto.
    Doccia e poi prosciutto e melone e birra rossa.
    Oggi è stato impegnativo anche se sono poco più di 300 km
    Mi addormento come un pupo con ancora negli occhi le mille curve.

    Terzo giorno.

    https://www.google.it/maps/dir/45.13...m0!2m1!1b1!3e0

    Non ho messo la sveglia e dormo fin quasi alle 9!
    Potrei rientrare su Torino e in breve essere a casa ma l’asfalto nuovo, nero e curato del Moncenisio mi richiama.



    Quindi, raccolto il bagaglio, mi rifaccio il Colle e il lago e la discesa che mollo a Lanslevillard per imboccare il Col de l’Iseran.
    Lo conosco bene ma è sempre divertente e impegnativo.
    Anche qui c’è la persecuzione dei ciclisti e vedo sfiorare il dramma.
    Avevo già visto parecchi ciclisti che non ce la fanno più ma non vogliono fermarsi.
    Arrivano ad una condizione di sfinimento in “sur place” cominciano a sbandierare il manubrio procedendo a zig zag e invadendo pericolosamente la corsia.
    Tra le tante volte questo è accaduto mentre un camper superava un ciclista, urto contro la fiancata del camper e conseguente volo a terra.
    Meno male che il malcapitato ciclista non è finito con un braccio o una gamba sotto le ruote posteriori del camper o nel burrone a lato.
    Qualche graffio, traffico bloccato e devo dire che il ciclista ha onestamente riconosciuto di essere stato lui a urtare il camper.
    La strada dell’Iseran è molto aerea e nonostante l’abbia percorsa più volte mi emoziona sempre.










    Al paese di Val d’Isère, mangio un boccone.
    Mi aspettavo il solito fondo scassato che caratterizza da molti anni quel tratto di strada e invece ho avuto una piacevole sorpresa.
    Alcuni km avalle di Val d'Isere sono un unico cantiere con qualche semaforino ma poi si arriva sulla parte rifatta con ottimo fondo fino a Bourg Saint Maurice e si fila che è un piacere.

    Mi resta il Piccolo San Bernardo che per me è un po’ come il cortile di casa e rappresenta sempre un po’ di tristezza quando torno e molta gioia se lo percorro per iniziare un viaggio.
    Va bè, per essere la seconda estate di Covid è ancora andata bene.

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    Ultima modifica di Ronfo; 15-08-2021 alle 10:07
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  2. #2

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    Grandioso Ronfo!!
    Ho in mente di percorrere alcune delle strade che hai fatto tu nei prossimi giorni, se il tempo mi assiste posterò anch’io qualche foto.

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    Le gare sono la mia vita. Prima o dopo le gare c'è solo attesa (Steve McQueen).
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  3. #3
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    Bravo Marco, sempre bello rivedere quelle strade, molte delle quali le abbiamo percorse insieme.
    Il Col del Lyes lo avevo fatto su consiglio di Ugo quando sono andato al Nivolet un paio di anni fa, asfalto nuovo perché c'era passata la tappa del giro
    Alcuni dei passi secondari che hai elencato me li devo segnare.
    Che dici se organizziamo un'altra gitarella a inizio settembre insieme ad Ugo e a chi vuole unirsi? L'importante è fare la partenza al lunedì, il rientro può essere anche il mercoledì' mattina.
    A questo giro punterei verso il basso Piemonte, facciamo qualche passo del cuneese e poi ci buttiamo verso il Lautaret, da li risaliamo e rientriamo in val di Susa. Di Valloire ho un bellissimo ricordo


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  4. #4
    Ci fai le stesse cose... L'avatar di FASTGABRY
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    Che giro frescoloso..beo beo

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    Vivo per l' Ivo (e gs adv 1150) ...il resto ze fuffa

  5. #5
    L'avatar di Ronfo
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    Citazione Originariamente Scritto da fabietto67 Visualizza Messaggio
    Grandioso Ronfo!!
    Ho in mente di percorrere alcune delle strade che hai fatto tu nei prossimi giorni, se il tempo mi assiste posterò anch’io qualche foto.


    Citazione Originariamente Scritto da paolo.white Visualizza Messaggio
    Bravo Marco, sempre bello rivedere quelle strade, molte delle quali le abbiamo percorse insieme.
    Il Col del Lyes lo avevo fatto su consiglio di Ugo quando sono andato al Nivolet un paio di anni fa, asfalto nuovo perché c'era passata la tappa del giro
    Alcuni dei passi secondari che hai elencato me li devo segnare.
    Che dici se organizziamo un'altra gitarella a inizio settembre insieme ad Ugo e a chi vuole unirsi? L'importante è fare la partenza al lunedì, il rientro può essere anche il mercoledì' mattina.
    A questo giro punterei verso il basso Piemonte, facciamo qualche passo del cuneese e poi ci buttiamo verso il Lautaret, da li risaliamo e rientriamo in val di Susa. Di Valloire ho un bellissimo ricordo

    https://i.postimg.cc/4NrddhrZ/23-zpsx3owrt0b.jpg
    Per andare in giro sono sempre daccordo.
    Il problema è che vado piano comunque basta che mi aspettiate in cima ai colli e si può anche fare.


    Citazione Originariamente Scritto da FASTGABRY Visualizza Messaggio
    Che giro frescoloso..beo beo
    Sul colle d'Iseran alle due del pomeriggio c'era un vento gelido molto forte e quelli che scendevano dalle auto, ci rientravano subito e quelli che ce l'avevano si mettevano la giacca a vento.
    Non so come facessero i ciclisti in pantaloncini corti... e maglietta sudata ...

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  6. #6
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    Cavolo che girone … bello bello

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  7. #7

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    Bel giro in giro
    Due cose che adoro giro in moto in montagna

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  8. #8
    L'avatar di Metalflakes
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    Bello il giro ma sopratutto lo spirito
    I campeggi li prenoti o vai a fortuna??


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  9. #9
    L'avatar di Ronfo
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    Citazione Originariamente Scritto da Metalflakes Visualizza Messaggio
    Bello il giro ma sopratutto lo spirito
    I campeggi li prenoti o vai a fortuna??


    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
    In effetti pubblico questi giri per lo spirito con cui li faccio, non certo come novità dato che i posti sono arcinoti a tutti.
    Tanti penseranno che sono rimbambito ma per me la tenda da un senso di precarietà e di avventura molto stimolanti se abbinati alla moto o, in passato, al trekking.
    Cerco il minimalismo e lo stare un pò con me stesso e anche la fatica, la necessità di fare movimento fisico inusuale ma al massimo per tre giorni.

    Normalmente vado nella seconda metà di luglio e in quel periodo non ho mai avuto problemi di prenotazione vista anche la tenda micro.
    Nel giro dell'anno scorso, sempre tipo questo in Francia, invece in agosto ho avuto seri problemi a Barcelonnette e ho rischiato di dormire in un prato se non era per un campeggio che mi ha ospitato in via emergenziale forse anche vedendo i capelli grigi
    Quest'anno perciò, per il camping di Bussoleno, ho dato un colpo di telefono prima per sicurezza di poterci lasciare la tenda due notti consecutive senza smontare tutto ogni giorno.
    Avrebbero comunque avuto posto anche senza prenotazione.

    https://www.webchapter.it/forum/show...-e-tric-e-trac

    https://www.webchapter.it/forum/show...ti-e-meno-noti

    https://www.webchapter.it/forum/show...iorni-alla-cdc

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    Ultima modifica di Ronfo; 15-08-2021 alle 18:00
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  10. #10
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    Grande Ronfo! Sempre bei giri!

    Hai messo voglia anche a me di pianificare i miei 2 giorni in solitaria...

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