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Discussione: Abruzzo/Centro Italia 2020

  1. #1
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    Predefinito Abruzzo/Centro Italia 2020

    Causa poca voglia di lavorare, quest’anno ho deciso di non aspettare 7 mesi prima di fare un “resoconto” del viaggetto estivo!
    Vista la bellissima esperienza dell’anno scorso, anche quest’estate Elisa ed io abbiamo deciso di passare le nostre vacanze in moto! Vista la situazione, abbiamo optato per un giro in Italia, in particolare tra Marche ed Abruzzo, più in generale nel centro Italia. Partenza lunedì 20 luglio, rientro mercoledì 29. 10 giorni di cui 7 di moto e 3 di spiaggia.
    Ad accompagnarci sempre la mia meravigliosa obso Heritage EVO, qui pronta per la partenza!


    GIORNO 1: NOVENTA VIC.-SPOLETO
    Prima tappa a Spoleto, dove in realtà eravamo già stati anni fa facendo il giro dell’Umbria. Partenza di buonora dal basso vicentino, come sempre decidiamo di evitare l’autostrada e di procedere per statali. Quindi scendiamo per Rovigo, Ferrara e poi l’Adriatica fino a Cattolica. Pessima scelta, l’Adriatica è sempre una palla colossale, solo la faccio raramente e finisco per dimenticarmene ogni volta! Si poteva decisamente prendere l’autostrada o, tempo permettendo, seguire qualche via lungo gli Appennini… Pazienza! Conto di ricordarmelo la prossima volta!
    Da Cattolica seguiamo quindi per Urbino e finalmente le strade ed i paesaggi iniziano a farsi interessanti! Dolci colline, curve e controcurve, un continuo sali e scendi con dei magnifici scorci sulla costa. Attraversiamo Tavullia, dove gli omaggi al Vale nazionale non mancano, saliamo verso Urbino da dove poi deviamo leggermente verso Calmazzo per percorrere la Gola del Furlo. La Gola merita sicuramente un passaggio! Strada molto bella e paesaggio stupendo, essendo un lunedì poi il traffico era inesistente. Assetati ed affamati, ci siamo goduti questo magnifico tratto di strada trottando ma senza fermarci. Giunti ad Acqualagna abbiamo quindi deciso di fermarci per una pausa birretta e panino!
    Da Acqualagna imbocchiamo quindi la Flaminia, proseguendo in direzione Spoleto. Superato un primo tratto a scorrimento piuttosto veloce, iniziamo a salire verso il Valico di Scheggia. La salita al valico è bellissima! Un susseguirsi di curve che invitano ad un’andatura allegra, circondati da un paesaggio splendido, molto “roccioso”. La discesa è altrettanto bella, invita a godersi il magnifico paesaggio collinare trottando tranquillamente, condizioni ideali per godersi il borbottio del 1340.
    Arriviamo quindi a Spoleto, doccia rinfrescante, giretto in centro e cena presso “La prosciutteria”, un bel locale per gli amanti della buona birra, molto consigliato! Selezione di salumi e formaggi di livello.











    GIORNO 2: SPOLETO-SCANNO
    Lasciamo quindi Spoleto e riprendiamo la Flaminia in direzione Cascata delle Marmore, meta che per qualche motivo che non ricordo avevamo saltato nel precedente giro in Umbria! A dire la verità, non abbiamo preso subito subito la Flaminia… visto che avevamo tempo, avevamo deciso di seguire una stradina in mezzo ai colli che scende verso Terni, che purtroppo si è rivelata non proprio il massimo da percorrere (buche ovunque e strada piuttosto accidentata) ma soprattutto chiusa a 10km da Terni! Quindi dietro front, tornati a Spoleto e imboccata la Flaminia!
    Fino alle Marmore, la statale è bella scorrevole, si galoppa con piacere gustandosi i monti che la circondano. Arriviamo quindi rapidamente al Belvedere Inferiore della cascata, proprio nel momento dell’apertura dell’acqua (la cascata è artificiale e l’acqua viene liberata solo alcune ore al giorno, controllate il sito che prevedete un passaggio), e facciamo una tarda colazione/pranzo con un ottimo panino con porchetta di Norcia. Ben rifocillati, visitiamo la cascata, salendo fino al Belvedere Superiore. La scarpinata merita, la vista della cascata sia dall’alto che da basso è bellissima. Non lasciatevi intimidire dalle indicazioni, i 40’ previsti per la salita sono del tutto sovrastimati! Noi, che non siamo certo degli scalatori, in un’ora siamo saliti e scesi, prendendoci tutto il tempo per fare delle foto.
    Ripartiamo quindi in direzione del Lago del Salto, sconfinando il Lazio. Seguiamo prima per Rieti e poi per Concerviano, uscendo dunque dalla SR578 in modo da salire lungo la strada che porta alla diga. Percorriamo quindi il lungo lago fino a Borgo San Pietro, dove facciamo pausa caffè. Il lungo lago è tutta una curva, molto divertente! Paesaggio stupendo… Segnalo la presenza delle tipiche “vacche da lago” che amano godersi il sole sulle rive (se aguzzate la vista, potete notarle in una delle foto qui sotto).
    Per questioni di tempo, abbandoniamo il lungo lago e ci riportiamo sulla strada principale, seguendo quindi per Avezzano, Cocullo, Anversa degli Abruzzi. Da qui inizia la strada che, attraversando le Gole del Sagittario, porta a Scanno. Semplicemente spettacolare! Non saprei bene cos’altro aggiungere... Fatela perché merita davvero! Birretta al Lago di Scanno e quindi su in albergo (niente Albergo Centrale Roberto… prossima volta!). Ci rinfreschiamo e usciamo. Cena al locale “La Porta”, davvero ottimo! Salumi e formaggi del posto, pasta fatta in casa… molto consigliato! Passeggiatina d’obbligo in paese, che è veramente bellissimo, forse il posto che più mi è rimasto dell’intera vacanza!

















    GIORNO 3: SCANNO-SAN VITO CHIETINO
    Lasciamo la bellissima Scanno in direzione Passo Godi e quindi Lago di Barrea. Strade piacevoli con asfalto non ottimo ma accettabile, panorami bellissimi. Barrea sembra davvero carina, altro luogo da valutare per una sosta in zona. Da Barrea seguiamo quindi per Castel di Sangro e per Pescocostanzo che, come giustamente suggerito da Feust, merita decisamente una visita! Borghetto carinissimo, con due bellissime piazzette. Arriviamo che sono le 11, anche per il galateo è ormai ora di una pausa birretta…
    Ripartiamo seguendo per Casoli lungo la SS84. Anche qui ringrazio Feust per il suggerimento! Strada bellissima con asfalto perfetto. Tratti immersi nel verde si alternano a tratti in costa con strapiombi e vedute molto suggestive. Appena arrivati a Casoli, deviamo sulla destra per andare verso Roccascalegna. Ecco, la strada fatta per andare a Roccascalegna, o almeno parte di essa, non credo che la consiglierei! =) Gli ultimi 5/10km sono ripidissimi e strettissimi, nonché pieni di buchi (quasi perdevamo i bagagli per i vari sobbalzi!). Arrivati comunque a destinazione, la rocca, posizionata sulla cima di uno sperone di roccia, è decisamente suggestiva. Purtroppo, non siamo saliti in cima, erano le 2 del pomeriggio e il caldo era davvero insopportabile!
    Da Roccascalegna ci riportiamo sulla SS84 passando per Altino, proseguiamo per Lanciano e arriviamo a Fossacesia, dove, come consigliato da Habanera, è d’obbligo la visita all’Abbazia di San Giovanni in Venere, una bellissima chiesa in stile romanico (credo) situata su una bellissima terrazza sulla costa dei Trabocchi. Da Fossacesia proseguiamo dunque per la SS16 fino a San Vito Chietino, costeggiando la stupenda costa dei trabocchi.























    GIORNO 4: SAN VITO CHIETINO
    Dopo 3 giorni di moto, un giorno di riposo al mare per accontentare, giustamente, anche la donna! San Vito Chietino è arroccato ad un centinaio di metri di altezza rispetto alla costa, che può essere ammirata da uno stupendo belvedere. La costa è caratterizzata dalla presenza dei trabocchi, da cui appunto prende il nome, delle strutture in legno costruite anticamente dai contadini, incapaci di nuotare, per facilitare il commercio via mare ed utilizzati anche per la pesca. Ad oggi per la maggior parte sono privati e adattati a ristorantini. Su suggerimento dei proprietari del B&B dove alloggiavamo, abbiamo partecipato ad un aperitivo sul trabocco del Turchino, uno degli ultimi non privatizzati, organizzato dall’associazione culturale del paese, con degustazione di vini, formaggi, olio e prodotti della zona. Davvero molto bello!
    Consiglio vivamente la costa dei trabocchi a chi ha voglia di farsi una vacanza al mare in posti belli ma non ancora inflazionati e deturpati dal turismo di massa!













    GIORNO 5: SAN VITO – ISOLA DEL GRAN SASSO
    Dopo un giorno di riposo, riprendiamo la moto in direzione Gran Sasso! Seguiamo la costa per qualche km per poi proseguire in direzione Chieti, seguiamo per Popoli attraversando la bellissima riserva naturale del Monte Rotondo e deviamo quindi in direzione del Parco Nazionale del Gran Sasso, in direzione Calascio. Bellissima la salita lungo la SP98! A Calascio, prima sosta con visita della rocca. C’è da camminare un pochino per raggiungerla ma merita! Panorama stupendo e costruzione molto suggestiva.
    Lasciamo Calascio in direzione Santo Stefano di Sessanio. Cerchiamo di bere una birretta ma l’oste dopo 10’ di attesa non sembra interessato a ristorarci… Indispettiti, lasciamo Santo Stefano e scendiamo in direzione Barisciano/L’Aquila in cerca di un benzinaio. A questo punto, decidiamo di non tornare indietro per Santo Stefano ma di salire a Campo Imperatore seguendo la SS17bis, la strada lungo cui si trova la Funivia del Gran Sasso. Salita bellissima, asfalto non eccelso ma accettabile, escluse alcune buche fastidiosamente riempite di catrame fresco, panorami magnifici. L’altopiano poi è una gioia per gli occhi! Che posto magnifico… Arriviamo verso le 3 del pomeriggio al Ristoro Mucciante, inevitabile una merenda a base di formaggi, arrosticini e agnello alla brace! Da qui ripartiamo in direzione Isola del Gran Sasso, o meglio, Casale San Nicola. Il paesaggio sul lato diciamo Nord-Est del Gran Sasso è completamente diverso, molto più boscoso, bello questo cambiamento repentino. Ben presto scendendo in direzione Farindola/Castelli arriva la pioggia, che più o meno intensamente ci accompagnerà fino a destinazione. Casale San Nicola è l’ultimissimo paesino al di sotto del Corno Grande del Gran Sasso, 180 anime. L’albergo fa da bar, ristorante, minimarket. La struttura è vecchiotta ma l’accoglienza è ottima, e i gestori mettono a disposizione un ampio garage per il ricovero delle moto. Cena casalinga a base di pasta fatta in casa e agnello alla brace!















    GIORNO 6: ISOLA DEL GRAN SASSO – PORTO SANT’ELPIDIO
    Il mattino successivo il meteo è ottimo e la sveglia con vista sul Corno Grande bellissima! Lasciamo Casale San Nicola seguendo per il lago di Campotosto. La strada all’interno del Parco Nazionale è bellissima, immersa nel verde, asfalto bellissimo, molto piacevole. Saliamo verso il lago, anch’esso bellissimo, dove facciamo tappa birretta presso il ristoro molto bazzicato sia da motociclisti che da ciclisti. Da qui scendiamo verso Amatrice, tornando in Lazio. Che bei posti! Arrivati ad Amatrice abbiamo modo di renderci davvero conto della tragedia che ha colpito queste zone: del paese non è rimasto praticamente nulla se non la torre dell’orologio, piuttosto triste… Il fantastico pranzo presso la nuova area food che accoglie tutti gli storici ristoranti del paese per fortuna ci consola, sia per il cibo che per la voglia di ripartire espressa dagli abitanti! Amatriciana, gricia, gnocchetti con guanciale e porcini, arrosticini e agnello scottadito… che bontà! Passate per una visita, non rimarrete delusi e darete un contributo per la rinascita di queste sfortunate ma bellissime località.
    Da qui ripartiamo, decidendo di fare una piccola deviazione per Castelluccio di Norcia essendo quasi “di strada”. Forcella Canapine è chiusa, quindi tocca scendere verso Norcia per poi risalire verso la piana di Castelluccio. Anche qui, il terremoto ha colpito duramente: del bellissimo paesino che avevamo avuto modo di visitare qualche anno fa e che tanto ci era piaciuto rimane ben poco. Il paesaggio rimane invece di una bellezza mozzafiato, anche se non è più il periodo della fioritura!
    Scendiamo da Castelluccio e proseguiamo quindi verso la costa. Che bellezza le zone interne delle Marche! Bellissime colline con tanti paesini arroccati sulle sommità… Meriterebbero già di per sé una vacanza di qualche giorno per apprezzarle a pieno. Arrivati sulla costa, seguiamo l’Adriatica per qualche decina di km e arriviamo in fine a destinazione, Porto Sant’Elpidio.



















    GIORNO 7-8: PORTO SANT’ELPIDIO E CONERO
    A Porto Sant’Elpidio ci fermiamo per 3 notti, in modo da goderci un paio di giorni di mare prima di rientrare. Porto Sant’Elpidio credo sia uno dei paesi meno famosi lungo la costa marchigiana, o almeno è la sensazione che ho avuto nell’attraversare le località vicine. Offre comunque tutti i servizi tipici di una località di mare, la spiaggia è bella, la sera c’è sempre movimento! Per gli appassionati di birra come me, segnalo che qui ha sede il birrificio Mukkeller, uno dei miei birrifici preferiti un Italia, e la possibilità di bere le loro ottime birre sia direttamente in birrificio che nel bel pub I Santi, situato nel corso principale del paese, che fornisce un’ottima selezione di birre sia italiane che straniere.
    La seconda sera abbiamo preso la moto per andare a visitare Fermo, ad una 20ina di km. Merita decisamente una visita! Bellissima Piazza del Popolo e altrettanto bella la Cattedrale di Santa Maria Assunta con il suo grande piazzale da cui godere una vista del paesaggio circostante.
    Il lunedì poi ne approfittiamo per andare sul Conero, a mezz’ora di strada verso Nord. In particolare, siamo andati alla spiaggia dei Sassi Neri, dove abbiamo noleggiato una canoa per andare a vedere la famosa spiaggia delle Due Sorelle. Da non amante del mare, questi sono posti un cui passerei volentieri qualche giorno a godermi il sole, il paesaggio e l’acqua cristallina!













    GIORNO 9: PORTO SANT’ELPIDIO – BUDRIO
    Lasciamo Porto Sant’Elpidio per la nostra ultima tappa prima del rientro a casa, Budrio. Perché Budrio? Perché la sorella di Elisa vive qui e ci sembrava giusto scroccare ospitalità! =)
    Nel risalire, decidiamo di evitare come la peste l’Adriatica e di perderci tra gli Appennini. Scelgo quindi alcune tappe casuali intermedie (Matelica, Parco Regionale del Sasso Simone, …) giusto per abbozzare un percorso e andiamo. Senza soffermarmi troppo su posti specifici, queste zone dell’Appennino riservano sempre bellissime strade e scorci bellissimi! Le occasioni per visitarle sono per me purtroppo limitare ma è sempre un grandissimo piacere… Nel tragitto avremo “toccato” almeno una ventina di piccoli borghi che sicuramente meritavano una visita, peccato non avere tempo per farlo (anche la temperatura non era invitante devo dire per scendere dalla moto e visitare…).
    A Budrio consiglio di provare il pub Butcher’s 8! Ottime birre e eccellenti hamburger, carne eccezionale. Alle volte, sulla base della disponibilità, oltre ai panini preparano anche qualche piatto con tagli particolari e piuttosto ricercati. Se vi capita, provate (astenersi braccini corti)!











    GIORNO 10: BUDRIO – NOVENTA VIC.
    Siamo all’ultimo giorno, la vacanza volge al termine ed è ora di tornare a casa… Ma, partendo praticamente da Bologna, mi sembrava un peccato mortale non approfittarne per fare un giro sui famosi passi della Raticosa e della Futa! Saliamo quindi in quota dove la temperatura diventa gradevole rispetto a quella che già di prima mattina c’era in pianura. Le condizioni dunque mi permettono di convincere Elisa ad allungare il giro e di proseguire verso l’Abetone! Passiamo quindi per Roncobilaccio, lago del Brasimone, lago di Suviana e quindi saliamo sull’Abetone. Strade bellissime e mediamente molto ben tenute, ancora paesaggi stupendi, molto diversi dalle zone attraversate il giorno precedente. Ci fermiamo quindi in cima all’Abetone per un ottimo pranzo a base di formaggi e funghi.
    È ora di rientrare, scendiamo dall’Abetone verso Modena. Strade e paesaggi sempre molto belli ma la temperatura inizia progressivamente ad aumentare. Arrivati a Modena, il caldo è decisamente insopportabile… Ben tornati in Pianura Padana! Affrontiamo quindi la calura, attraversiamo la pianura, passiamo il Po’ ad Ostiglia per proseguire in direzione Mantova, Legnago e quindi Montagnana e casa.

















    E anche per quest’anno le vacanze sono andate! Impossibile non constatare, dopo un viaggio del genere, quanto sia belle il Paese in cui viviamo… Viverlo su due ruote poi permette di apprezzare certi paesaggi in un modo del tutto particolare, soprattutto, secondo me, su moto come le nostre che invitano ad andature rilassate!
    Appena tornato, e già non vedo l’ora di ripartire!


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    Ultima modifica di ponzio; 06-08-2020 alle 14:54

  2. #2
    L'avatar di white sideburns
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    Gran bel giro e bel racconto oltre a moto spettacolare... sono anch'io appena rientrato da 6 giorni in moto e mi hai fatto venire voglia di ripartire

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    il problema dell'estate è che il motociclista si confonde con chi ha la moto (motto del Moto Club Winter Bikers Faenza)

  3. #3
    Ci fai le stesse cose... L'avatar di FASTGABRY
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    Che bel giro ronzio..fatto ben.

    Bel resoconto..brao

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    Vivo per l' Ivo (e gs adv 1150) ...il resto ze fuffa

  4. #4
    L'avatar di essepi
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    Ciao Ponzio, complimenti per il viaggio e per il reportage, grazie per aver condiviso, fai venire voglia di prendere e partire.

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  5. #5
    L'avatar di Ronfo
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    Grande
    Foto magnifiche e report accurato, sembrava di essere lì.
    Traspare il tuo debole per la birra, mi sa che hai consumato più tu che la moto.
    Tra l'altro moto molto bella.
    Chapeau!

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    meNbro della CELLULA LIGURE "BELIN T'AMII"

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da white sideburns Visualizza Messaggio
    Gran bel giro e bel racconto oltre a moto spettacolare... sono anch'io appena rientrato da 6 giorni in moto e mi hai fatto venire voglia di ripartire
    Citazione Originariamente Scritto da FASTGABRY Visualizza Messaggio
    Che bel giro ronzio..fatto ben.

    Bel resoconto..brao
    Citazione Originariamente Scritto da essepi Visualizza Messaggio
    Ciao Ponzio, complimenti per il viaggio e per il reportage, grazie per aver condiviso, fai venire voglia di prendere e partire.
    Citazione Originariamente Scritto da Ronfo Visualizza Messaggio
    Grande
    Foto magnifiche e report accurato, sembrava di essere lì.
    Traspare il tuo debole per la birra, mi sa che hai consumato più tu che la moto.
    Tra l'altro moto molto bella.
    Chapeau!
    Grazie a tutti! Il giro fatto è stato davvero bello, trovo il centro Italia magnifico... Superconsigliato!

    La moto vista da vicino è meno perfetta di quanto possa sembrare in foto, mostra qualche segno dell'età (un pò di ruggine qua e là), cosa che a me in realtà non dispiace, non amo i restauri che riportano le moto a condizioni impeccabili, preferisco le moto che danno l'impressione di avere una storia da raccontare (ovvio su Evo la cosa non è poetica quanto su Shovel, Pan e via dicendo, ma il concetto è lo stesso...). Ormai son 7 anni che mi scorrazza in giro e ho speso solo in interventi per renderla più affidabile, allo stato attuale credo che le possibili rotture sono quelle che potrei avere con qualsiasi altro mezzo...

    Per quanto riguarda i consumi, devo ammettere di essere molto più dispendioso della moto in effetti!

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  7. #7
    Moderatore L'avatar di L' UOMO NERO
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    bel giro veramente Mattia!

    non capisco la fermata a Budrio (eravate gli unici turisti penso ) ma per il resto bellissimo tutto

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  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da L' UOMO NERO Visualizza Messaggio
    bel giro veramente Mattia!

    non capisco la fermata a Budrio (eravate gli unici turisti penso ) ma per il resto bellissimo tutto
    Tappa a Budrio solo per sfruttare ospitalità gratuita dalla sorella di Elisa! Se non vivesse lì non saprei neanche dell'esistenza di Budrio in effetti!

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  9. #9
    L'avatar di HD Morris
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    Letto tutto di un fiato!
    Bel giro, belle foto!

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  10. #10

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    Mi fa piacere che i miei consigli ti siano piaciuti 👍

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