Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14

Discussione: BILBAO Back&Forth

  1. #1

    Predefinito BILBAO Back&Forth

    Ok, dopo “solo” 7 mesi dal ritorno, mi appresto al resoconto del mio primo vero viaggio in moto!
    Avevo già fatto un paio di viaggetti in Italia, Toscana e Umbria, entrambi bellissimi, ma quello di quest’anno direi che si avvicina decisamente di più alla definizione di “viaggio”.
    L’idea è nata un po’ per caso: a dicembre io e Elisa (mia morosa) abbiamo preso i biglietti per un festival a Bilbao, in primavera abbiamo guardato quanto costavano eventuali biglietti aerei per Bilbao/Santander ed erano piuttosto cari, così ci siamo detti “perché non andiamo in moto?”. Scelta azzeccata, ne è uscito un viaggio stupendo!
    Parto innanzitutto dal mezzo che ci ha accompagnato: Heritage Softail 1340 del 1998, per la serie CFLSC! La moto ci ha accompagnato per 3600 km in giro per mezza Europa, carica come un mulo (eravamo attrezzati anche di tenda, sacchi a pelo e materassino per il Festival…) senza alcun indugio! Per partire tranquillo, in primavera avevo deciso di fare qualche lavoretto di manutenzione, in particolare la sostituzione del famigerato cuscinetto dell’albero a camme, con conseguente sostituzione di albero a camme stesso e punterie. Ottima scelta a posteriori, con camme Andrews EV27 la moto va alla grande e in 2 a pieno carico la cosa ha aiutato e non poco!
    Detto questo, resoconto del viaggio. Ho pochissime foto, fatte perlopiù in movimento con cellulare da Elisa… Ho selezionato le meno peggio!

    Qui mappe approssimative (molto approssimative) di:
    - andata: https://goo.gl/maps/V7L4Ld61exkFZn3y5
    - ritorno:
    https://goo.gl/maps/V7keFGmQV7bakfhy8

    Giorno 1 (6 Luglio)
    Partenza in mattinata da Noventa Vic. (Vicenza), autostrada da Montebello (VI) ad Alba (CN), quindi nulla da segnalare se non un caldo allucinante! Usciti ad Alba, (da qui non abbiamo più preso autostrade finché non siamo tornati a Nizza sulla via del ritorno), ci siamo diretti quindi verso il Colle dell’Agnello (grazie Belavecio per la dritta!). L’Agnello è meraviglioso, sia la salita dall’Italia, decisamente più impervia/ripida, che la discesa in Francia, più panoramica ma ugualmente suggestiva. In particolare, scendendo in Francia in direzione Embrun, si costeggiano delle meravigliose gole, credo lungo il torrente Guil, davvero spettacolari! Nel tardo pomeriggio/sera siamo quindi arrivati ad Embrun, paesino molto caratteristico appena prima del Lago de Serre Poncon, prima tappa del viaggio. Giretto per il minuscolo centro del paesino, un paio di birrette, una crepe e a nanna!







    Giorno 2
    Lasciamo Embrun in direzione Nimes, da dove poi prenderemo la D999 (anche qui, grazie Grunt!). Nel raggiungere Nimes, abbiamo attraversato il Parc Naturel Regional des Baronnies Provencales, una meraviglia! Strade stupende e super scorrevoli, davvero un piacere guidare. Paesaggi incantevoli, un su e giù per nulla faticoso tra piccole gole, vallate e torrenti a bordo strada. Scesi in Provenza, il caldo era decisamente fastidioso! Siamo arrivati a Nimes piuttosto stanchi e entrare in città in quelle condizioni non ha aiutato… La sosta pranzo ci ha permesso di ripigliarci! Nimes è carina, in particolare è famosa per un anfiteatro romano che ricorda molto l’arena di Verona. Se però rappresenta una sosta nel mezzo di una tappa di qualche centinaia di km, vi consiglierei di evitarla… Almeno per me entrare nelle città in moto è sempre uno stress! Da qui ci siamo poi diretti verso Ganges lungo la strada D999. Da Nimes a Ganges la D999 è carina ma nulla di speciale. Se decidete di percorrere questa strada, a mio avviso potete tranquillamente tagliare e prenderla appunto nei dintorni di Ganges. Qui abbiamo fatto la seconda tappa: paesino molto piccolino e molto molto caratteristico! Praticamente 0 turisti, molto tranquillo, ottimo per riposare un po’! Dimenticatevi di parlare in lingue diverse dal francese…







    Giorno 3
    Lasciamo Ganges per percorrere tutta la D999 in direzione Albi. Da Ganges, la D999 diventa davvero meravigliosa! Un susseguirsi di curve e paesaggi bellissimi, si continua a salire e scendere raggiungendo anche quote importanti. Percorso mai troppo impegnativo (nemmeno a pieno carico) e piacevole alla guida, strade perfette. Si attraversano dei borghetti davvero graziosi, in particolare noi ci siamo fermati per una seconda colazione a Nant! Poco dopo Nant si arriva ad un altopiano in quota che la D999 attraversa dritto per dritto con un rettilineo di diversi km! Molto suggestivo! Da qui poi ricomincia un dolce sali/scendi fino ad Albi, sempre nel mezzo di un bellissimo paesaggio di campagna. Ad Albi, pausa pranzo per poi ripartire in direzione Bagneres de Bigorre. Percorrendo questi km, ci siamo resi conto di quanto gli spazi in Francia siano decisamente più dilatati rispetto a quanto siamo abituati in Italia: per km non abbiamo trovato nulla se non alcune fattorie. Ad un certo punto temevo anche di non trovare distributori dove fare rifornimento! Arrivati ad un’oretta dalla meta, ci siamo beccati un temporale pazzesco, e ovviamente nel bel mezzo del nulla, quindi nessuna possibilità di ripararsi da qualche parte! Ci siamo fatti quindi una 20ina di km in terza ai 40 km/h, con folate di vento che spostavano la moto e pioggia così intensa che dovevo sporgermi lateralmente perché non riuscivo a vedere nulla attraverso il parabrezza. Diciamo un’esperienza abbastanza formativa che però mi sarei evitato volentieri! Arrivati quindi a Bagneres de Bigorre, terza tappa del viaggio: paesino ai piedi dei Pirenei, famoso per le Terme… Eravamo troppo stanchi per girare, ma comunque l’impressione è che non ci sia un granché!









    Giorno 4
    Da Bagneres, l’idea era quella di salire sui Pirenei e percorrere prima il Col du Tourmalet per poi attraversare i Pirenei e scendere in Spagna attraverso il Passo del Portalet. La mattina però piovigginava ancora e in quota davano possibili temporali… Abbiamo rinunciato dunque al Tourmalet, puntando verso il Portalet e la Spagna. Prima però, tappa a Tarbes per prendere dei calzari anti-pioggia efficaci! Sarà che il meteo era penoso, ma la zona tra Bagneres, Tarbes e Lourdes l’ho trovata piuttosto triste… Man mano che ci si avvicina ai Pirenei invece la situazione migliora, paesini sempre più carini, tantissimo verde e pascoli sia di vacche che di pecore! La salita lato francese per il Portalet è bellissima, facile da affrontare (nonostante la pioggerellina) ma comunque piena di curve e tornanti appaganti! Devo ammettere che arrivare in cima alla frontiera tra Francia e Spagna ci ha dato parecchia soddisfazione! La discesa lato spagnolo è decisamente semplice, la strada è ampia dalla cima fino a Jaca, prima città che si incontra ai piedi dei Pirenei, dove facciamo pausa pranzo. Una volta in Spagna, il primo pensiero di entrambi è stato: “finalmente basta francese!!!”. Jaca è piuttosto carina, merita una visita in giornata. Non avendo molto tempo non abbiamo visitato un granché ma solo passeggiato per la città. Pranzo ovviamente a base di tapas. Da qui, ricomincia a splendere il sole! Ci dirigiamo quindi verso la quarta ed ultima tappa prima di Bilbao, cioè Undués-Pintano. La strada da Jaca a Undues-Pintano è bellissima, curve dolcissime immerse nella brulla campagna spagnola, nel bel mezzo del nulla. Alcuni tratti non son tenuti proprio benissimo, ma sono proprio stradine di campagna, non ci si può aspettare altro! Sapevamo che era un piccolo paesino sperduto (ovviamente la nostra logica nel prenotare i posti dove dormire è sempre la stessa: camera più economica che non comporti deviazioni esagerate), ma di certo non ci aspettavamo ben 14 abitanti!!! Il paesino di per sé è davvero carino, così come il paesaggio circostante, mi sento di consigliarlo come tappa nel corso di un viaggio di questo tipo. Inutile dire che eravamo gli unici ospiti del B&B/Alberghetto del Paese. Niente inglese, fortuna che Elisa parla spagnolo! Le due titolari del B&B/locanda sono molto gentili e simpatiche, mangiato molto bene (costolette di agnello). Pace totale!





    Giorno 5
    Partiamo quindi in direzione Bilbao. Nel riportarci verso la strada principale, siamo stati costretti a seguire per qualche km una strada sterrata che fa parte del cammino di Santiago! Abbiamo volutamente evitato Pamplona, dove in quei giorni c’era la corsa dei tori, e abbiamo invece seguito per Tafalla prima e Estella poi. Come in Francia, anche qui ci rendiamo conto che le distanze tra i paesi sono decisamente maggiori di quelle a cui siamo abituati in Italia! Strade comunque bellissime, ampie e scorrevoli, praticamente per il 90% del tempo ho potuto lasciare la moto trotterellare in quinta ai 90 km/h. Guida molto piacevole, tutto un sali-scendi morbidissimo con curvoni ampi. Molto rilassante! Traffico praticamente nullo… Il paesaggio è quasi “desertico” almeno finché non si arriva nei Paesi Baschi, dove torna ad essere verdeggiante! Saliamo quindi e attraversiamo le montagne che stanno tra l’entroterra e la costa e arriviamo verso le 2 del pomeriggio a Bilbao! So che non è certo un’impresa eroica, ma entrambi avevamo un bel sorriso soddisfatto una volta arrivati! Attraversiamo tutta la città per arrivare al parcheggio del Bilbao Exhibition Center, convenzionato con il Festival (12 euro per 4 giorni di parcheggio), dove lasciamo il nostro fedele destriero (al coperto) per i successivi quattro giorni.
    Scarichiamo il bagagli e prendiamo il bus che ci porta in cima ad uno dei monti che sovrasta Bilbao (Monte Cobetas), dove si trova il camping del Festival! Tempo di piantare la tenda e inizia la festa!







    Giorno 6-7-8-9-10
    Da mercoledì sera a domenica mattina siamo quindi al BBK Festival! Spendo poche parole… Festival spettacolare! La location è magnifica, sulla cima del Monte Cobetas da cui si può ammirare da un lato la città di Bilbao e dall’altro, in lontananza ma neanche tanto, l’oceano. È il terzo festival che faccio, sicuramente il più organizzato (più dello Sziget). 5 palchi, 2 decisamente grandi, uno stage dedicato alla musica elettronica immerso nel bosco, concerti continui dalle 5 e mezza del pomeriggio alle 8 della mattina. Era la mia prima esperienza in camping, e ne è valsa la pena! Fatto amicizia con una compagnia di scoppiati con cui abbiamo condiviso 4 giorni di risate!
    La domenica salutiamo tristemente il camping e i nostri nuovi amici e scendiamo a Bilbao. Riprendiamo la moto e andiamo in centro dove abbiamo prenotato una stanza per le 2 notti successive. Con fatica vista la stanchezza accumulata nei giorni precedenti, attraversiamo il traffico cittadino fino alla nostra destinazione, ci sistemiamo un attimo, troviamo un lava-asciuga per i vestiti (ne avevamo solo per una settimana), giretto in centro, mangiamo qualcosa, una paio di birrette e crolliamo a letto alle 10 di sera sfiniti!
    Il lunedì ci dedichiamo quindi alla visita della città. Bilbao è bellissima! L’atmosfera è molto rilassata nonostante sia una grande città, la gente è molto gentile ma non invadente come possono essere nel sud della Spagna, il clima è meraviglioso. L’impressione è di una città in cui si vive davvero bene, e parlando con alcuni del posto sembra che anche il lavoro non manchi… Dovessi andarmene dall’Italia, ci farei sicuramente un pensierino! Tra l’altro i Paesi Baschi sono particolarmente famosi per la cucina (è la zona della Spagna con più ristoranti stellati), si trova sia ottima carne che ottimo pesce… Insomma, davvero niente male!









    Giorno 11
    Inizia il ritorno verso casa! Percorriamo quindi tutta la costa basca da Bilbao fino alla Francia. Davvero uno spettacolo! Strade e stradine che potrebbero essere (di fatto sono) tranquillamente strade di montagna ma che si affacciano sull’oceano, una meraviglia. Anche i paesi attraversati ci sono sembrati molto belli, peccato avere poco tempo per fermarsi a visitare. Abbiamo fatto pochissime tappe significative, una per ammirare San Juan de Gaztelugatxe (sarà familiare ai fans di GOT), una a Lekeitio per un ottimo pranzo a base di pesce (confermo che la cucina basca merita!), e una a Zarautz per una birretta. Da qui ci siamo un attimo allontanati dalla costa per non attraversare San Sebastian (non avremmo avuto tempo di fermarci) e siamo quindi arrivati al confine con la Francia, o meglio con i Paesi Baschi francesi. Dopo pochi km arriviamo a Biarritz, che attraversiamo senza fermarci essendo ormai tardino (ce la siamo presa comoda lungo la costa). Biarritz sembra sicuramente bellissima, ma piuttosto finta! Decisamente più caratteristica Bayonne, dove ci fermiamo a dormire.















    Giorno 12
    Ripartiamo in direzione di Carcassone, dove è prevista la seconda tappa del ritorno. Attraversiamo quindi la verdeggiante campagna dei Paesi Baschi francesi, ripassiamo nei dintorni di Tarbes/Lourdes che si confermano piuttosto tristi (tra l’altro, niente pioggia ma ancora nuvoloso!), e attraversiamo il Parc naturel régional des Pyrénées ariégeoises. Anche qui strade molto belle! Non avevamo programmato di passarci, quindi non ci siamo scostati molto dalla strada principale che lo attraversa, che comunque è molto piacevole. La campagna qui diventa meno verdeggiante e molto più brulla della zona a Nord che avevamo appena attraversato. Tappa pranzo a Saint-Girons, paesino carinissimo sul fiume Salat, e poi via verso Carcassone. Il paesaggio in direzione di Carcassone è meraviglioso, simile alla Toscana ma più ampio. Anche qui strade perfette, un piacere guidare! Arriviamo infine a Carcassone, ci sistemiamo e usciamo a fare un giretto. Il centro della città è carino, ma soprattutto è bellissimo il castello medievale, che è anche l’attrazione principale di Carcassone. Un po’ troppo “turistico” forse, ma perfettamente mantenuto! Come al solito, in Francia finiamo con il non cenare visto che le cucine chiudono ovunque prima delle 21:30!!! Pace, birretta e a letto.





    Giorno 13
    Lasciamo Carcassone e ci dirigiamo verso la Costa Azzurra. Nonostante il periodo, fa caldo ma è sopportabile! Che culo… Beziers sulla carta ci sembrava carina e ci fermiamo quindi per colazione. In realtà, niente di che e visto il traffico ed il caldo, per il resto della giornata decidiamo di evitare il più possibile le città. La campagna qui è molto molto secca, strade carine ma nulla di che. La costa è carina, abbiamo costeggiato diverse zone lagunari/paludose e attraversato il Parco Naturale de Camargue e la foce del Rodano. Arrivati nei dintorni di Marsiglia, dopo aver faticato ad attraversarne la periferia, puntiamo verso la nostra meta e terza tappa, Saint Maximine la Sainte Baume. Decidiamo però di non seguire la strada principale ma di deviare per Aubagne e di seguire quindi la D2. Ottima scelta, scopriamo che la D2 è una delle strade preferite dai motociclisti della zona e non solo! Salita meravigliosa, la consiglio! Dalla cima, una bellissima vista fino a Marsiglia e alla costa. Scendiamo quindi a Saint Maximine, dove dormiamo in un ex-convento convertito in albergo, molto carino. Anche qui, usciamo troppo tardi e per cena di accontentiamo di una pizza…







    Giorno 14
    Da Saint Maximine puntiamo di buon ora verso le gole del Verdon. Che dire, non posso che confermare che le gole ed in generale il parco del Verdon rappresentano un must, e non solo per i motociclisti! Paesaggi meravigliosi e strade con viste spettacolari (anche se non perfette devo dire). Attraversare i campi di lavanda è estremamente suggestivo e le gole sono davvero impressionanti. Percorrere l’anello interno, dove gran parte della strada è priva di protezione, è un’esperienza bellissima! Credo varrebbe la pena fermarsi diversi giorni per godere di tutte le possibilità offerte dalla zona (trekking, risalita in canoa lunga le gole, relax sulle sponde del lago, …). Noi ci siamo accontentati di attraversare il parco godendoci lo spettacolo del paesaggio, sperando di tornarci in futuro!
    Terminato l’anello interno delle gole, dopo un sosta pranzo e relax, abbiamo proseguito verso Castellane e successivamente abbiamo attraversato il Parco Regionale delle Prealpi D’Azur. Strade impeccabili e anche qui paesaggi incredibili, una gioia per gli occhi ed un piacere per la guida! Siamo scesi quindi verso Nizza, da dove abbiamo preso l’autostrada fino ad Imperia, ultima tappa del nostro viaggio. L’autostrada Nizza-Imperia devo dire che fa un po’ impressione affrontata in moto… Tendenzialmente evito le autostrade, correre su viadotti sospesi sul vuoto con parecchio traffico diciamo che non è stato particolarmente rasserenante! Anche in questo caso comunque, esperienza da mettere in saccoccia…













    Giorno 15
    Giunti quindi all’ultimo giorno di viaggio, lasciamo Imperia e riprendiamo l’autostrada in direzione Genova. Qui ci siamo un po’ incasinati con le uscite, ritrovandoci ad attraversare il porto, dove tra l’altro il traffico era bloccato perché da quanto ho capito il sabato mattina è “alternato” (i genovesi mi correggeranno o spiegheranno meglio di quanto possa fare io…). Superata con fatica Genova, imbocchiamo la SS45 per attraversare gli Appennini percorrendo la bellissima Val Trebbia. Ne avevo sentito molto parlare (inevitabile visto gli aficionados presenti nel Forum…) e, anche qui, spero di tornarci presto con più tempo a disposizione così da permettermi qualche deviazione! La SS45 è una favola, strade ben tenute considerando gli standard italiani, paesaggi meravigliosi e tanti motociclisti mediamente rispettosi che ti fanno sentire “a casa”. Peccato dover attraversare praticamente tutta la pianura padana per arrivarci!!!
    Terminata quest’ultima bellissima tappa del viaggio, prendiamo dunque l’autostrada a Piacenza per rientrare, stanchi e provati dal caldo, ma decisamente soddisfatti e appagati, in quel di Noventa Vic.!



    Cosa posso dire a valle di questa esperienza? Se ne avete la possibilità, prendete la vostra moto, caricate i bagagli e partite! Percorrere strade sconosciute, godere di paesaggi e posti bellissimi e nuovi, affrontare anche situazioni leggermente “impreviste” o faticose regala una soddisfazione incredibile! Probabilmente, la più bella vacanza della mia vita. Non la più rilassante, ma sicuramente la più appagante e rigenerante a livello mentale! Devo ammettere che siamo stati fortunati, abbiamo preso pochissima pioggia, nessun problema con la moto, le temperature in Costa Azzurra erano alte ma non roventi, al Festival abbiamo trovato una compagnia favolosa… Insomma, non poteva andare meglio! Ma in generale, la sensazione che mi ha lasciato questo viaggio è che vale sempre la pena partire… Ed infatti stiamo già pianificando qualcosa di simile per la prossima estate!
    Per finire, un plauso devo farlo a mia morosa, passeggera e compagna di viaggio fantastica, e alla mia motoretta che ci ha portato a spasso senza indugi su ogni tipo di strada!
    Ultima modifica di ponzio; 18-02-2020 alle 15:43

  2. #2
    Ci fai le stesse cose... L'avatar di FASTGABRY
    Data Registrazione
    20-08-2005
    Località
    tra pd e ve
    Messaggi
    50,184

    Predefinito

    Che spettacolo..
    Bellissima la costa.

    Con Foff CFLSC di una enduro?questo ci vuoi dire?lusso...
    Vivo per l' Ivo (e gs adv 1150) ...il resto ze fuffa

  3. #3
    L'avatar di lordguzzi
    Data Registrazione
    24-06-2008
    Località
    prealpi insubrie
    Messaggi
    20,480

    Predefinito

    stupendo tutto!

    grazie!
    "Tra il dire e il fare c'è di mezzo il fare"
    Fratellanza Laser

  4. #4

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da ponzio Visualizza Messaggio
    io e Elisa
    si dice elisa ed io, per galanteria ....


    che meraviglia, che belle immagni
    stasera leggo con calma. grazie
    meNbro della CELLULA LIGURE "BELIN T'AMII"


  5. #5
    L'avatar di Gianni
    Data Registrazione
    06-10-2009
    Località
    Poirino Torino
    Messaggi
    1,033

    Predefinito

    Su google metti il centro paese, non il tuo indirizzo di casa altrimenti tutti sanno deve stai e dov'è la moto...
    SOFTAIL CLASSIC 1995

  6. #6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Gianni Visualizza Messaggio
    Su google metti il centro paese, non il tuo indirizzo di casa altrimenti tutti sanno deve stai e dov'è la moto...
    Ops... Grazie!

  7. #7

    Predefinito

    Che meraviglia
    Tanti km e tante belle strade posti condivisi la persona giusta..
    Ricetta per le migliori vacanze


    Inviato dal mio SM-G955F utilizzando Tapatalk

  8. #8

    Predefinito

    Gran bel giro...complimenti!.

    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk
    Membro fondatore della Cellula Lombarda "I Ciucianebia"

  9. #9
    L'avatar di roadkingpurple
    Data Registrazione
    11-05-2012
    Località
    Bèrghem de höta ✌
    Messaggi
    5,656

    Predefinito

    bel giro, bel racconto, complimenti
    pota ciao neh Gianki
    QdL crew & membro della cellula lombarda "I Ciucianebia"

    Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero. (Aristotele)
    fat boy 1340 FLSTF "97 / heritage springer 1340 FLSTS "97 / vespa 125 VNB3 T "62

  10. #10
    L'avatar di Sanny
    Data Registrazione
    19-02-2003
    Località
    Io...vengo dalla Luna!!
    Messaggi
    11,381

    Predefinito

    che temperature minime max hai trovato???
    L'UMILTA' : mostrare di essere sempre un passo indietro rispetto a quello che si è veramente, il momento per dimostrare chi si è prima o poi arriverà

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •