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Discussione: Patches giubbotto

  1. #51
    Moderatore L'avatar di L' UOMO NERO
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    Citazione Originariamente Scritto da palla62 Visualizza Messaggio
    No religiosamente conservata nella sezione lingerie del catalogo Postalmarket ..... edizione “pagine incollate a cura del lettore”!


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    AHHHH il postal! lusso!
    Instagram : https://www.instagram.com/uomo.nero/ @uomo.nero - -

  2. #52

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    E una bella pech così?




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  3. #53
    sono impavido... e anche un po' abelinato L'avatar di MR HARLEY
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    Citazione Originariamente Scritto da PennyWise Visualizza Messaggio
    Attenzione che qua abbiamo del potenziale!
    Potenziale?
    Delle soddisfazioni.
    Qui ..... siamo quasi al Braganza ma decisamente piu simpatico ...
    Io vado controtendenza . Rispondo seriamente.
    Le patch sono pezzi di vita vissuta... non puoi comprare un pezzo di storia ...quella storia più importante.. la tua. E come disse Terence stamp al pezzo di f1ca imperiale emily blunt e matt demon in guardiani del destino.... " vai... vivi la tua vita. La tua storia dev'essere ancora scritta!" Poi la musica sale e i due si baciano ...hanno tagliato dove emily si dice abbia abbassato la gonna mostrando il tatuaggio bersaglio intorno al sabto orifizio.....
    Comunque...eravamo sul tema viaggi, storie e patch..... per primo hai chiesto la patch del webchapter.... .....
    Il sito internet WebChapter.it è uno dei più noti e frequentati dagli appassionati di Harley Davidson. La sua storia inizia nel 2001 circa, e negli anni si è affermato sempre di più come un luogo virtuale dove gli appassionati di Harley Davidson possono condividere le loro esperienze e parlare della loro grande passione. Il sito, comunque, si rivolge in modo più generale a tutti gli appassionati di due ruote che hanno voglia di viaggiare in compagnia e partecipare a incontri e raduni.
    Il sito internet si caratterizza principalmente per la sua grafica, i cui colori ricordano quelli del loro della Harley Davidson, e per la sua semplicità d'uso: a sinistra, infatti, è presente il pratico menù che distingue le varie sezioni del sito e le rende facilmente accessibili.
    Tra le sezioni più interessanti, in particolare, c'è l'Album, un'area del sito che raccoglie le immagini scattate durante i diversi raduni organizzati dallo staff. Altra utile sezione è la Bikerlist, un'area del sito che contiene i nomi di tutti i partecipanti: un modo semplice e immediato per contattare qualcuno con la passione per le due ruote e per le Harley Davidson.
    Il forum di WebChapter.it, in particolare, è diviso in quattro grandi aree: il forum vero e proprio, il Mercatino, l'Harley Garage e Feste & Raduni. In queste quattro aree è possibile parlare a ruota libera delle proprie passioni, scambiare o vendere oggetti personali e organizzarsi per raduni e feste di gruppo.
    Per chi vuole conoscere subito le novità presenti sul sito, inoltre, c'è la sezione dedicata, disponibile nel menù a sinistra; lo stesso vale per tutti coloro che hanno voglia di approfondire le loro nozioni sul moto-turismo.
    Aspetti positivi
    Gli aspetti positivi legati al sito WebChapter.it sono numerosi:
    possibilità di incontrare, conoscere e parlare con appassionati di Harley Davidson e di due ruote;
    possibilità di partecipare a raduni e feste di gruppo per conoscere nuovi amici;
    grafica intuitiva e immediata che facilita la navigazione del sito;
    presenza di un listino delle Harley Davidson con indicati i costi dei modelli più noti
    possibilità di leggere i pareri e le prove su strada delle più note Harley Davidson, svolte da appassionati del settore;
    possibilità di avere accesso all'area dedicata ai link, indicata per tutti gli appassionati di moto e Harley Davidson.
    Aspetti negativi
    Non ho rilevato aspetti tenagivi nel forum


    Un titolo di poche pretese, senza dubbio; vedo già i sorrisini e le gomitate serpeggiare tra i membri del mio pubblico di lettori… [Sì: ho un’immaginazione fervida]. Eppure, cercare di definire cos’è la vita non è appannaggio degli arrovellamenti filosofico-esistenziali tipici dell’adolescenza; si tratta di una questione del tutto legittima e a cui è addirittura auspicabile trovare una risposta condivisa.

    Una definizione di che cosa è “vivo” e cosa non lo è, infatti, acquista un ruolo fondamentale nell’ottica della ricerca di condizioni favorevoli alla vita in tutti gli esopianeti che si stanno scoprendo in questi anni – parliamo qui di astrobiologia e, volendo, anche dei presupposti del famoso progetto SETI.

    E che dire poi di tutte le implicazioni morali? Questioni come l’aborto, la fecondazione in vitro o l’eutanasia sono legate alle risposte date a questa domanda, e la scienza ha il dovere di intervenire nel dibattito al meglio delle proprie conoscenze.


    Però qui sto divagando: ognuna di queste è un’altra storia e, come Michael Ende ne La storia infinita, dovrò raccontarla un’altra volta.

    Dicevamo: la vita. Guardandoci attorno, sembra ovvio che ognuno di noi sia in grado di distinguere ciò che è vivo, come un gatto e le piante sul balcone [che dovrei annaffiare, ora che ci penso] da ciò che non lo è, tipo un paio di occhiali oppure il computer su cui sto scrivendo (anche se quando si tratta del computer di mia madre nutro dubbi del tutto legittimi).

    cos'è la vita - gatto al computer
    Il fisico Erwin Schrödinger, nel suo affascinante saggio Che cos’è la vita (scritto nel 1943, dieci anni prima della scoperta del DNA), avanzò la seguente ipotesi [copio abbastanza spudoratamente dalla quarta di copertina dell’edizione italiana]:

    la molecola del gene deve essere un cristallo aperiodico, formato da una sequenza di elementi isomerici che costituiscono il codice ereditario. Tale codice contiene il piano di sviluppo dell’organismo.

    Se proviamo a esaminare alcune delle caratteristiche che accomunano gli organismi viventi, salta sicuramente all’occhio una proprietà tipica anche del pensiero di Schrödinger, ossia la complessità: il mio gatto ha comportamenti complessi (tipicamente imprevedibili), gli occhiali no.

    Un’altra caratteristica importante è il fatto di crescere: il computer tende a restare sempre della stessa forma e dimensione (e modello), mentre gatto e piante nascono piccoli e diventano progressivamente più grandi.

    maialini - cos'è la vita
    Ho appena usato il verbo nascere, e a proposito: un organismo vivente è in grado di replicarsi, o riprodursi, cosa che purtroppo né il computer né gli occhiali hanno ancora imparato a fare – altrimenti avrei risolto da tempo il problema dei regali di compleanno ad amici e parenti.

    Gli organismi viventi sono poi in grado di mangiare o, più precisamente, di metabolizzare: si assicurano un approvvigionamento di energia per poter crescere, replicarsi e fare un sacco di altre cose che, tipicamente, gli oggetti inanimati non fanno.

    La vita deve anche avere un meccanismo per conservare l’informazione; nel nostro caso, si tratta della doppia elica del DNA, indispensabile per programmare il funzionamento delle cellule così come per garantirne la riproduzione (eccolo qui, il piano di sviluppo dell’organismo evocato da Schrödinger).

    Sembra infine che la vita sia intrinsecamente soggetta all’evoluzione per selezione naturale, che le consente di affrontare i cambiamenti ambientali senza esserne sopraffatta.

    Quest’ultima caratteristica è particolarmente promettente, tanto da aver ispirato definizioni come quella dello scienziato NASA Gerald Joyce:

    La vita è un sistema chimico che si autosostiene ed è soggetto all’evoluzione darwiniana.

    Bisogna però fare molta attenzione, perché tutte queste caratteristiche, almeno se considerate singolarmente, appartengono anche al mondo non biologico. I cristalli possono crescere, gli incendi producono reazioni chimiche molto simili alle metaboliche, i programmi informatici possono evolvere autonomamente nel tempo e possono addirittura essere replicati da un computer all’altro…

    E allo stesso tempo, ci sono organismi come i virus che, per riprodursi, hanno bisogno di appoggiarsi a una cellula ospite: è un motivo sufficiente per considerarli non viventi? Secondo alcuni, lo è.

    E’ anche possibile che non esistano caratteristiche chimiche o fisiche della vita tali da poter essere utilizzate per definirla. La vita potrebbe non essere un “genere naturale” come l’oro o l’acqua, di cui esistono proprietà “a prescindere” [la sto facendo molto semplice, ovviamente], ma essere più simile a – pardon! – una sedia. Una possibile definizione di una sedia è quella di un oggetto su cui ci si siede; ma se qualcuno si siede su un tavolo cosa succede? Il tavolo diventa una sedia? E che dire poi di un uomo calvo? Quanti capelli deve aver perso, per essere così promosso (o retrocesso) dalla condizione di stempiato? Proprio tutti? Oppure il 70% è sufficiente? E nel caso del signore nella foto (forse calvo, forse no), chiaramente addormentato, la sedia è forse diventata un letto?

    calvo sulla sedia - cos'è la vita
    A ben guardare, il linguaggio è molto vago, e dopotutto nella quotidianità [mi perdonino i filosofi del linguaggio!] non è poi così importante la definizione di per sé di cosa è una sedia o di chi può considerarsi soltanto stempiato anziché calvo: ciò che conta è che sia consistente e condivisa.

    E forse lo stesso vale anche per la vita. Forse “vita” non è altro che una parola che definisce parte della chimica e della fisica che descrivono le nostre idee su cosa è vivo e cosa non lo è, così come poteva essere la parola “acqua” prima dell’esistenza di una teoria molecolare che la trasformasse nell’equivalente in lingua italiana di H2O.

    Dovremmo probabilmente accettare il fatto che, in assenza di una teoria sulla natura dei sistemi viventi, è inevitabile che tutti i tentativi di definire cos’è la vita continueranno a imbattersi in controversie. Ma come abbiamo scritto all’inizio, la posta in gioco è molto alta, e vale sicuramente la pena continuare a rifletterci su.
    Con la molla davanti è più facile a fare su e giù

  4. #54
    L'avatar di belavecio
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    Citazione Originariamente Scritto da MR HARLEY Visualizza Messaggio
    Potenziale?
    Delle soddisfazioni.
    Qui ..... siamo quasi al Braganza ma decisamente piu simpatico ...
    Io vado controtendenza . Rispondo seriamente.
    Le patch sono pezzi di vita vissuta... non puoi comprare un pezzo di storia ...quella storia più importante.. la tua. E come disse Terence stamp al pezzo di f1ca imperiale emily blunt e matt demon in guardiani del destino.... " vai... vivi la tua vita. La tua storia dev'essere ancora scritta!" Poi la musica sale e i due si baciano ...hanno tagliato dove emily si dice abbia abbassato la gonna mostrando il tatuaggio bersaglio intorno al sabto orifizio.....
    Comunque...eravamo sul tema viaggi, storie e patch..... per primo hai chiesto la patch del webchapter.... .....
    Il sito internet WebChapter.it è uno dei più noti e frequentati dagli appassionati di Harley Davidson. La sua storia inizia nel 2001 circa, e negli anni si è affermato sempre di più come un luogo virtuale dove gli appassionati di Harley Davidson possono condividere le loro esperienze e parlare della loro grande passione. Il sito, comunque, si rivolge in modo più generale a tutti gli appassionati di due ruote che hanno voglia di viaggiare in compagnia e partecipare a incontri e raduni.
    Il sito internet si caratterizza principalmente per la sua grafica, i cui colori ricordano quelli del loro della Harley Davidson, e per la sua semplicità d'uso: a sinistra, infatti, è presente il pratico menù che distingue le varie sezioni del sito e le rende facilmente accessibili.
    Tra le sezioni più interessanti, in particolare, c'è l'Album, un'area del sito che raccoglie le immagini scattate durante i diversi raduni organizzati dallo staff. Altra utile sezione è la Bikerlist, un'area del sito che contiene i nomi di tutti i partecipanti: un modo semplice e immediato per contattare qualcuno con la passione per le due ruote e per le Harley Davidson.
    Il forum di WebChapter.it, in particolare, è diviso in quattro grandi aree: il forum vero e proprio, il Mercatino, l'Harley Garage e Feste & Raduni. In queste quattro aree è possibile parlare a ruota libera delle proprie passioni, scambiare o vendere oggetti personali e organizzarsi per raduni e feste di gruppo.
    Per chi vuole conoscere subito le novità presenti sul sito, inoltre, c'è la sezione dedicata, disponibile nel menù a sinistra; lo stesso vale per tutti coloro che hanno voglia di approfondire le loro nozioni sul moto-turismo.
    Aspetti positivi
    Gli aspetti positivi legati al sito WebChapter.it sono numerosi:
    possibilità di incontrare, conoscere e parlare con appassionati di Harley Davidson e di due ruote;
    possibilità di partecipare a raduni e feste di gruppo per conoscere nuovi amici;
    grafica intuitiva e immediata che facilita la navigazione del sito;
    presenza di un listino delle Harley Davidson con indicati i costi dei modelli più noti
    possibilità di leggere i pareri e le prove su strada delle più note Harley Davidson, svolte da appassionati del settore;
    possibilità di avere accesso all'area dedicata ai link, indicata per tutti gli appassionati di moto e Harley Davidson.
    Aspetti negativi
    Non ho rilevato aspetti tenagivi nel forum


    Un titolo di poche pretese, senza dubbio; vedo già i sorrisini e le gomitate serpeggiare tra i membri del mio pubblico di lettori… [Sì: ho un’immaginazione fervida]. Eppure, cercare di definire cos’è la vita non è appannaggio degli arrovellamenti filosofico-esistenziali tipici dell’adolescenza; si tratta di una questione del tutto legittima e a cui è addirittura auspicabile trovare una risposta condivisa.

    Una definizione di che cosa è “vivo” e cosa non lo è, infatti, acquista un ruolo fondamentale nell’ottica della ricerca di condizioni favorevoli alla vita in tutti gli esopianeti che si stanno scoprendo in questi anni – parliamo qui di astrobiologia e, volendo, anche dei presupposti del famoso progetto SETI.

    E che dire poi di tutte le implicazioni morali? Questioni come l’aborto, la fecondazione in vitro o l’eutanasia sono legate alle risposte date a questa domanda, e la scienza ha il dovere di intervenire nel dibattito al meglio delle proprie conoscenze.


    Però qui sto divagando: ognuna di queste è un’altra storia e, come Michael Ende ne La storia infinita, dovrò raccontarla un’altra volta.

    Dicevamo: la vita. Guardandoci attorno, sembra ovvio che ognuno di noi sia in grado di distinguere ciò che è vivo, come un gatto e le piante sul balcone [che dovrei annaffiare, ora che ci penso] da ciò che non lo è, tipo un paio di occhiali oppure il computer su cui sto scrivendo (anche se quando si tratta del computer di mia madre nutro dubbi del tutto legittimi).

    cos'è la vita - gatto al computer
    Il fisico Erwin Schrödinger, nel suo affascinante saggio Che cos’è la vita (scritto nel 1943, dieci anni prima della scoperta del DNA), avanzò la seguente ipotesi [copio abbastanza spudoratamente dalla quarta di copertina dell’edizione italiana]:

    la molecola del gene deve essere un cristallo aperiodico, formato da una sequenza di elementi isomerici che costituiscono il codice ereditario. Tale codice contiene il piano di sviluppo dell’organismo.

    Se proviamo a esaminare alcune delle caratteristiche che accomunano gli organismi viventi, salta sicuramente all’occhio una proprietà tipica anche del pensiero di Schrödinger, ossia la complessità: il mio gatto ha comportamenti complessi (tipicamente imprevedibili), gli occhiali no.

    Un’altra caratteristica importante è il fatto di crescere: il computer tende a restare sempre della stessa forma e dimensione (e modello), mentre gatto e piante nascono piccoli e diventano progressivamente più grandi.

    maialini - cos'è la vita
    Ho appena usato il verbo nascere, e a proposito: un organismo vivente è in grado di replicarsi, o riprodursi, cosa che purtroppo né il computer né gli occhiali hanno ancora imparato a fare – altrimenti avrei risolto da tempo il problema dei regali di compleanno ad amici e parenti.

    Gli organismi viventi sono poi in grado di mangiare o, più precisamente, di metabolizzare: si assicurano un approvvigionamento di energia per poter crescere, replicarsi e fare un sacco di altre cose che, tipicamente, gli oggetti inanimati non fanno.

    La vita deve anche avere un meccanismo per conservare l’informazione; nel nostro caso, si tratta della doppia elica del DNA, indispensabile per programmare il funzionamento delle cellule così come per garantirne la riproduzione (eccolo qui, il piano di sviluppo dell’organismo evocato da Schrödinger).

    Sembra infine che la vita sia intrinsecamente soggetta all’evoluzione per selezione naturale, che le consente di affrontare i cambiamenti ambientali senza esserne sopraffatta.

    Quest’ultima caratteristica è particolarmente promettente, tanto da aver ispirato definizioni come quella dello scienziato NASA Gerald Joyce:

    La vita è un sistema chimico che si autosostiene ed è soggetto all’evoluzione darwiniana.

    Bisogna però fare molta attenzione, perché tutte queste caratteristiche, almeno se considerate singolarmente, appartengono anche al mondo non biologico. I cristalli possono crescere, gli incendi producono reazioni chimiche molto simili alle metaboliche, i programmi informatici possono evolvere autonomamente nel tempo e possono addirittura essere replicati da un computer all’altro…

    E allo stesso tempo, ci sono organismi come i virus che, per riprodursi, hanno bisogno di appoggiarsi a una cellula ospite: è un motivo sufficiente per considerarli non viventi? Secondo alcuni, lo è.

    E’ anche possibile che non esistano caratteristiche chimiche o fisiche della vita tali da poter essere utilizzate per definirla. La vita potrebbe non essere un “genere naturale” come l’oro o l’acqua, di cui esistono proprietà “a prescindere” [la sto facendo molto semplice, ovviamente], ma essere più simile a – pardon! – una sedia. Una possibile definizione di una sedia è quella di un oggetto su cui ci si siede; ma se qualcuno si siede su un tavolo cosa succede? Il tavolo diventa una sedia? E che dire poi di un uomo calvo? Quanti capelli deve aver perso, per essere così promosso (o retrocesso) dalla condizione di stempiato? Proprio tutti? Oppure il 70% è sufficiente? E nel caso del signore nella foto (forse calvo, forse no), chiaramente addormentato, la sedia è forse diventata un letto?

    calvo sulla sedia - cos'è la vita
    A ben guardare, il linguaggio è molto vago, e dopotutto nella quotidianità [mi perdonino i filosofi del linguaggio!] non è poi così importante la definizione di per sé di cosa è una sedia o di chi può considerarsi soltanto stempiato anziché calvo: ciò che conta è che sia consistente e condivisa.

    E forse lo stesso vale anche per la vita. Forse “vita” non è altro che una parola che definisce parte della chimica e della fisica che descrivono le nostre idee su cosa è vivo e cosa non lo è, così come poteva essere la parola “acqua” prima dell’esistenza di una teoria molecolare che la trasformasse nell’equivalente in lingua italiana di H2O.

    Dovremmo probabilmente accettare il fatto che, in assenza di una teoria sulla natura dei sistemi viventi, è inevitabile che tutti i tentativi di definire cos’è la vita continueranno a imbattersi in controversie. Ma come abbiamo scritto all’inizio, la posta in gioco è molto alta, e vale sicuramente la pena continuare a rifletterci su.
    ho letto solo: Potenziale?
    ma quoto tutto in fiducia..grande!

  5. #55

    Predefinito

    Ho capito! ...... cambio moto!


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  6. #56
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    Citazione Originariamente Scritto da palla62 Visualizza Messaggio
    Ho capito! ...... cambio moto!


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    no ti prego ..... quello che ha scritto la divina commedia qui sopra forse non sta bene o forse si sente strano per via del natale imminente
    ( questo per dirti che alla seconda righa mi ero perso )

    cmq le pech vanno sia davanti che dietro e per entrambi i motivi che hai scritto la faiga ti vede arrivare e sbrodola ... quando passi senza fermarti ( con ovvia aria da duro omo vissuto on the rod la degni solo di uno squardo sprezzante della sua 4 ° di bocce al vento e della sua topa alluppata ) ...
    ma DEVI tirar dritto ..altrimenti il " ca@@o guardi sulla schiena " come lo vede ???

    il vero arleista fa' cosi' lo giuro .... faiga ZERO tu per loro devi rimanere un sogno
    chiedi a fastgabry ....

  7. #57

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    e io che ho preso lerlei solo perché a Garmish, come a tutti i raduni BMW, non c'è gnagna!!!!!

  8. #58

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    Gnagna ne trovi ma a carburatore

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  9. #59
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    Citazione Originariamente Scritto da palla62 Visualizza Messaggio
    e io che ho preso lerlei solo perché a Garmish, come a tutti i raduni BMW, non c'è gnagna!!!!!
    a perche' ai raduni arli pensavi di trovarne ?
    illuso ....
    non lo sai che il veroarlista si fa' guardare dalla gnana ma non lo da a nessuna ... se lo tira fino alla morte , troppo intento ad ammirare le pech da omo vero comprate su internet

  10. #60

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    Quindi dopo le news tahinlandesi nascerà una nuova pech.
    Lanciamo un bel brainstorming:

    American survivors motor ciclings

    I drive Ammerigan

    IL mio ferro è diverso




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