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Discussione: Tra colli noti e meno noti

  1. #1

    Predefinito Tra colli noti e meno noti

    GIORNO 1 468 km

    Aosta- Colle della Lombarda-Col de la Cuillole- Col Sainte Anne-Valberg-Guillaume-Gorges du Daluis- Col de la Cayolle-Jausiers

    https://www.google.it/maps/dir/45.74...c46557!1m0!3e0


    Con molti dubbi sulla meteo sono partito per il mio solito giro estivo con la tenda.
    Il primo giorno pensavo che se si metteva male giravo la moto a Vinadio e tornavo a casetta.
    Inerpicarsi per colli secondari con il tempo brutto non ha senso per il panorama ed è pericoloso per la strada viscida e soprattutto per le frane.
    Arrivato ai piedi del Colle della Lombarda il cielo si è miracolosamente aperto e ho proseguito verso la Francia dove il tempo era anche migliore.
    Il Colle della Lombarda (2351 m) si raggiunge su di una strada, tornantosa nella prima metà, stretta ma ben percorribile e il paesaggio passa da grandi boschi ad un ambiente di alta montagna molto aperto.









    Orrenda abitudine...





    Al Colle trovo un personaggio singolare con skateboard che si lancia senza protezioni verso Isola 2000.



    Evidentemente sa il fatto suo perché è scomparso dopo i tornanti sotto il colle.
    Pensavo di trovarlo sverso in qualche scarpata e invece deve avr concluso bene la sua pazzia.

    Così, arrivato a Saint Sauveur giroo per il lungo e tortuosissimo Col de la Couillole (1678 m) e, per il Colletto di Sainte Anne, entrambi con fondo stradale buono,





    Pittoresco il paese di Roubion che sembra controllare la via come una sentinella dalla montagna.





    Raggiungo Valberg, grazioso villaggio turistico, dove mi concedo una sosta pranzo con crèpe di grano saraceno ripiena di roquefort.



    Ho presto ripreso la bella strada per Guillaumes dove continua il buon fondo stradale.



    A Guillaumes devio per le spettacolari piccole (15 km) Gorges de Daluis.
    Un percorso severo da fare con attenzione visti gli strapiombi, le numerose piccole gallerie e gli automobilisti che guardano il paesaggio…













    Ne valeva la pena.
    Sono quei tratti di strada dove pare di girare dentro al plastico di un trenino elettrico in miniatura.
    Dato che la meteo è sempre più incoraggiante, mi avvio per il curvosissimo ed eterno Col de la Cayolle (2326 m).
    Un colle secondario parallelo al Restefond-Bonnette con strada più stretta e fondo di livello non eccelso ma dignitoso.
    Il panorama è magnifico e meno lunare rispetto alla Bonnette.











    Sceso su Barcelonnette punto su Jausiers dove conosco un campeggino carino gestito da un simpatico signore che si ricorda subito di me per avermi avuto ospite ma con L’Ultra ( e V&H racing…).







    Vicino alla piazola assegnatami ci sono due cordiali tedeschi con due Suzuky ultra trasformate con serbatoi di alluminio e telai tubolari artigianali.
    Sembrano moto da corsa ma come abbiano fatto a venire dalla Germania su quei sellini e con quei semimanubri lo sanno solo loro che sono anche abbastanza corpacciuti.
    La passione non è acqua.

    Jausiers è a 1200 m di quota e ora, a fine agosto, di notte rinfresca molto e mi avviluppo bene nel sacco a pelo.

    GIORNO 2 191 km

    Jausiers-La Bonnette-Jausiers-Colle della Maddalena-Demante-Colle della Fauniera- Colle del Vallonetto-Colle d’Esischie-Marmora-Stroppo-Colle di Sanpeyre-Sampeyre

    https://www.google.it/maps/dir/44.42...534cb1!1m0!3e0

    Verso le 8 del mattino smonto il mio mini campo, saluto gli alemanni, colazione e via verso il Colle di Restefond (2680 m) e l'annesso cirque de la Bonnette (2800 m).
    L’ho già fatto varie volte sui due versanti ma voglio portarci anche l’Heritage che non ci è mai stata.
    E’ uno dei colli più belli per tracciato, varietà di panorama, larghezza della strada e buon asfalto, una goduria.
    L’ultimo tratto pare di essere sulla Luna.
    Di notte la temperatura deve essere scesa vicina allo zero e il vento del primo mattino è gelido, mi tolgo il casco solo per farmi fare una foto da un eroico ciclista che è arrivato fin lassù, chapeau!



    Ridiscendo alla svelta verso Jausiers perché la tappa di oggi non è lunghissima in km ma prevede strade sperdute, strette e tortuose da fare con calma e attenzione.
    Da jausiers dunque mi sparo per la divertente strada del Col de Larche o Maddalena, strada internazionale piuttosto veloce e con belle curve.



    No c’è traffico e scendo rapido verso Demonte dove inizio l’odissea dei colli cuneesi.
    Dico odissea perché la salita al Colle della Fauniera (2481 m) è eterna e la strada ha un fondo da rimbalzo continuo.
    Purtroppo mi accorgo che la tele camerina ha esaurito la memoria e mi sono dimenticato a casa la schedina di ricambio (pirl@)
    Peccato perché la discesa su Marmora avrebbe meritato qualche ricordo
    Il tempo si sta guastando e più volte penso di tornare indietro.



    Non incontro o raggiungo nessuno tranne due moto e una vettura al colle e mi sento in mezzo al nulla.
    Nella parte alta marmotte a iosa che scappano nei prati al rombo del big twin.
    Vista la mia solitudine l’ambiente mi pare ancora più severo comunque decisamente bello.













    Ormai il dado è tratto e mi avvio al vicino Colle del Vallonetto e poi a quello di Eschiele dove inizia la vera discesa verso la Val Maira.
    Il cielo è nuvoloso ma con nuvole alte che mi permettono di vedere bene lo scenario dei monti circostanti.
    Non piove e incrocio le dita.
    La discesa su Marmora è da veri “amatori”, leggi pirla, una cosa assolutamente inadatta ad un bestione Harley.
    La strada ha un fondo pessimo, è strettissima, in alcuni punti molto aerea e prego di non incontrare nessuno.
    Fortunatamente le poche auto che incrocio le incontro in punti in cui la stradina lo consente e io sono in posizione a monte.
    Per incrociare ci si deve fermare e mettere giù i piedi a filo della scarpatona ed è inquietante.
    Incrocio un pazzo che tenta di salire con un sidecar!Non so se ce l’ha fatta perché a monte ci sono dei tratti veramente sgarrupati e ci vorrebbe il GS di Archi per farli in salita che l’asfalto scassato è anche pieno di ghiaia.
    L’ambiente naturale è bello ma la strada è sconquassata e mi chiedo come possa ancora essere classificata come provinciale e non come pista Parigi Dakar.
    Un percorso da enduro che mi ha messo in apprensione in alcuni punti dove la stada franata è stata raccordata con scivoli di cemento ripidissimi.
    Va bè, è andata liscia ma non la ripeterò di sicuro con l’Heritage.
    Se mai tornerò al Colle della Fauniera scenderò su Castelmagno ma verso Marmora mai più.
    Tra l’altro a Castemagno fanno lo squisito omonimo formaggio e degli splendidi gnocchi.
    Finalmente arrivo al fondo valle e la via per Stroppo mi pare un’autostrada che però dura poco in quanto dopo pochi chilometri imbocco la direzione del Colle di Sampeyre, anche questo parecchio lungo con strada più larga rispetto al colle della Fauniera.
    Malauguratamente spengo il Tom Tom e ad un bivio sbaglio strada.
    Grande fatica a girare il "cancello" e finalmente raggiungo il Colle di Sampeyre (2284 m) tra qualche sprazzo di sole che mi incoraggia.



    La discesa su Sampeyre è bella , tra boschi in alcuni tratti fittissimi che sembra di essere in galleria, purtroppo l’asfalto è bruttino in parecchi punti ma rispetto a cosa ho visto prima è più che accettabile.
    L’attravesamento dei Colli Fauniera, Vallonetto Eschiele e Sampeyre con una eventuale deviazione al Santuario di Castelmagno, sito incantevole, potrebbe essere di molto valorizzato per il turismo con strade un po’ più larghe e ben tenute come nei vicini colli francesi che attirano migliaia di persone.
    A Sampeyre trovo subito posto in campeggio vicinissimo al centro del paese così, dopo il montaggio della tendina mi rilasso con una doccia calda e me ne vado a cena.



    Le previsioni meteo sono state completamente sballate perché prevedevano pioggia in serata e invece il cielo si è completamente scoperto e il sole illumina le cime dei monti circostanti promettendo bene per domani.
    Sampeyre è più basso di Jausier, circa 1000 m, e fa più caldo ma è molto umido essendo il campeggio vicino al torrente.

    GIORNO 3 319 km

    Sampeyre-Colle dell’Agnello-Col d’Izoard-Briançon-Colle della Scala-Bardonecchia-Torino-Aosta

    https://www.google.it/maps/dir/sanpe...32cd92!1m0!3e0

    Durante la notte non ho sentito piovere e questo è già da signori però verso le 7 guardo fuori con un po’ di apprensione visto che le previsioni sono per pioggia e schiarite e invece il cielo è blu e la salita al Colle dell’Agnello si preannuncia tutta da godere.
    Smonto tutto al volo perché mia nonn diceva che “el seren ad neuit a dura finchè il disné l’è cheti” che sarebbe che il serno che viene di notte dura fino a mezzogiorno.
    Mi fiondo vers il Colle dell’Agnello (2744 m) per una strada divertente con panorami bellissimi.
    Arrivo al colle verso le 11 e la nonna aveva ragione, il cielo si sta rannuvolando.







    Meno male che sul lato francese il tempo è nettamente più bello e dopo quattro chiacchiere con alcuni motociclisti con BMW GS e con i componenti di una piccola carovana con tre muli(!) mi avvio verso valle dove imboccherò la salita al Colle d’Izoard che mi porterà a Briançon.
    Dopo un paio di chilometri mi raggiunge il gruppetto di BMW, mi superano come dei fulmini salutandomi i passeggeri con le mani e i piloti con le gambe destre.
    La salita al Colle d’Izoard (2360 m) è molto bella ma anche molto turistica e il traffico è sostenuto inclusi molti ciclisti.



    L’ambiente desertico e irto di rocce mi dice che sono nella parte alta e presto scollinerò nella lunga discesa su Briançon.

    Chateau Queyras


    La città trabocca di turisti, vorrei fermarmi per um boccone ma stento a trovare un posto per la moto quindi, non volendo perdere il buonumore, la attraverso poco più che a passo d’uomo e mi avvio verso il Monginevro.
    Anche i parcheggi della città alta sono un putiferio di ingorgo e proseguo.
    Trovo finalmente un piccolo chalet lungo la strada dove servono piatti di prodotti tipici montani e degli ottimi tourtelon, specie di ravioloni ripieni di formaggio di capra, ottimi.



    Poche centinaia di metri dopo lo chalet imbocco la deviazione per il Colle della Scala (1762 m) che non ho mai fatto.
    Una bella strada con ottimo fondo sale dolcemente in una bellissima valle e mi porta al colle che in realtà è un lungo altipiano che alterna bosco e radura.



    C’è gente spaparanzata ovunque. Del resto siamo in pieno periodo di ferie.
    Con mia grande sorpresa lo scenario cambia radicalmente e la strada per Bardonecchia si tuffa con vari tornanti molto aerei in un paretone vertiginoso ed emozionante.
    Anche Bardonecchia è invasa dai turisti e il traffico + sostenuto per cui decido di rientrare a casa al più presto e prendo òìautostrada per Torino.
    Il tempo si sta guastando, si è alzato un ventaccio bello teso e in questi tre giorni ho già sfidato la fortuna anche troppo.
    Infatti verso Avigliana comincia a piovere ma resisto e non metto la noiosa tuta da pioggia.
    Non piove forte ma legocce sono come aghi non avendo io montato il parabrezza e in questi casi rimpiango il bat della mia fida Ultra.
    A Torino il tempo migliora ma poi all’imbocco della Valle d’Aosta ricomincia a piovere, questa volta abbastanza forte ma ormai sono arrivato.
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  2. #2
    L'avatar di belavecio
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    Spettacolo..preso qualche spunto.
    Colle della scala me lo ha fatto conoscere/fare Archi..molto bello.
    Ultima modifica di belavecio; 25-08-2019 alle 13:40

  3. #3
    Ci fai le stesse cose... L'avatar di FASTGABRY
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    Questi 3d fanno voglia di prendere su il Foffeil e partire
    street glide..gs adv 1150...il resto ze fuffa

  4. #4
    L'avatar di alpheus
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    mentre leggevo ho visto che avresti fatto il Colle d'Esischie e t'ho dato dell'incosciente... continuando ho capito che non lo conoscevi... e sei stato fortunato a farlo in discesa...

    a salire sul Sampeyre hai fatto il Vallone d'Elva o l'hai presa da Stroppo?... perchè il Vallone d'Elva anche se bellissimissimo sarebbe chiuso al traffico..

    comunque bellissimo giro... hai fatto i colli più spettacolari che ci sono in zona...

  5. #5
    Moderatore L'avatar di gosilver
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    Grande Marco!!!!
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  6. #6

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    Tanta stima

    ...mai piantato una tenda in vita mia...limite mio eh...

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  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da belavecio Visualizza Messaggio
    Spettacolo..preso qualche spunto.
    Colle della scala me lo ha fatto conoscere/fare Archi..molto bello.
    Beh, Archi è di casa e li conosce bene.
    Peccato di non avere con me la memoria di riserva per l'action camera perchè avere qualche film e immagine della discesa su Bardonecchia sarebbe stato bello, roba che sembra di scendere in deltaplano.

    Citazione Originariamente Scritto da alpheus Visualizza Messaggio
    mentre leggevo ho visto che avresti fatto il Colle d'Esischie e t'ho dato dell'incosciente... continuando ho capito che non lo conoscevi... e sei stato fortunato a farlo in discesa...

    a salire sul Sampeyre hai fatto il Vallone d'Elva o l'hai presa da Stroppo?... perchè il Vallone d'Elva anche se bellissimissimo sarebbe chiuso al traffico..

    comunque bellissimo giro... hai fatto i colli più spettacolari che ci sono in zona...
    Come ho detto, rammarico per la memoria dell'action camera che qualche immagine del pazzo con il sidecar che saliva da Ponte Marmora sarebbe stata spettacolare.

    Il Colle d'Eschie lo avevo già sceso fine anni 90 con una BMW R1100R e moglie al seguito e lo ricordavo impegnativo ma forse allora il fondo stradale era meglio.
    Forse da allora non hanno più fatto manutemzione.
    Comunque con l'Heritage è stato un pò da incosciente anche perchè non ci passa quasi nessuno.

    Il Vallone d'Elva tipo canyon lo avevo fatto sempre con la BMW ma quando ho programmato questo giro era segnalato chiuso sul web per caduta sassi.
    In effetti è un ambiente terrificante.
    Forse si poteva aggirare il divieto ma dopo la discesa dell'Eschie e il tempo che poteva volgere in un temporale non volevo neanche giocarmi tutti jolly
    Quindi sono salito più prudentemente da Stroppo.


    Citazione Originariamente Scritto da emiliano73 Visualizza Messaggio
    Tanta stima

    ...mai piantato una tenda in vita mia...limite mio eh...

    Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk
    Normalmente giro in albergo ma la tenda è una passione che ho da sempre e si accorda bene con il pernottare dove capita, senza prenotazioni che in genere sono necessarie in periodi di grandi ferie.

    E' un pò come per la moto, deve esserci la passione se no ci sono molte soluzioni più comodose.
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  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da gosilver Visualizza Messaggio
    Grande Marco!!!!
    Finchè tiene la carcassa ...
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  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronfo Visualizza Messaggio
    GIORNO 1 468 km

    Aosta- Colle della Lombarda-Col de la Cuillole- Col Sainte Anne-Valberg-Guillaume-Gorges du Daluis- Col de la Cayolle-Jausiers

    https://www.google.it/maps/dir/45.74...c46557!1m0!3e0


    Con molti dubbi sulla meteo sono partito per il mio solito giro estivo con la tenda.
    Il primo giorno pensavo che se si metteva male giravo la moto a Vinadio e tornavo a casetta.
    Inerpicarsi per colli secondari con il tempo brutto non ha senso per il panorama ed è pericoloso per la strada viscida e soprattutto per le frane.
    Arrivato ai piedi del Colle della Lombarda il cielo si è miracolosamente aperto e ho proseguito verso la Francia dove il tempo era anche migliore.
    Il Colle della Lombarda (2351 m) si raggiunge su di una strada, tornantosa nella prima metà, stretta ma ben percorribile e il paesaggio passa da grandi boschi ad un ambiente di alta montagna molto aperto.

    https://i.postimg.cc/gkKRLtXL/1-Lombarda-1.jpg

    https://i.postimg.cc/FRt1B0kQ/1-Lombarda-2.jpg

    https://i.postimg.cc/Dy74hQjv/1-Lombarda-3.jpg

    https://i.postimg.cc/T2V5BNcN/1-Lombarda-4.jpg

    Orrenda abitudine...
    https://i.postimg.cc/K8zKkGhC/1-Lombarda-5.jpg

    https://i.postimg.cc/9XYzLRWv/1-Lombarda-6.jpg


    Al Colle trovo un personaggio singolare con skateboard che si lancia senza protezioni verso Isola 2000.

    https://i.postimg.cc/mg5P7vbk/1-Lombarda-7.jpg

    Evidentemente sa il fatto suo perché è scomparso dopo i tornanti sotto il colle.
    Pensavo di trovarlo sverso in qualche scarpata e invece deve avr concluso bene la sua pazzia.

    Così, arrivato a Saint Sauveur giroo per il lungo e tortuosissimo Col de la Couillole (1678 m) e, per il Colletto di Sainte Anne, entrambi con fondo stradale buono,

    https://i.postimg.cc/SNV2xX3W/2-Couilloe-1.jpg

    https://i.postimg.cc/sx4BS1XC/2-Couilloe-2.jpg

    Pittoresco il paese di Roubion che sembra controllare la via come una sentinella dalla montagna.
    https://i.postimg.cc/Sx3Kncrz/2-Couilloe-4.jpg

    https://i.postimg.cc/SR1hwp1z/2-Couilloe-6.jpg


    Raggiungo Valberg, grazioso villaggio turistico, dove mi concedo una sosta pranzo con crèpe di grano saraceno ripiena di roquefort.

    https://i.postimg.cc/wx2ThC2z/2-Couilloe-7.jpg

    Ho presto ripreso la bella strada per Guillaumes dove continua il buon fondo stradale.

    https://i.postimg.cc/KY9hKbFp/couillole.jpg

    A Guillaumes devio per le spettacolari piccole (15 km) Gorges de Daluis.
    Un percorso severo da fare con attenzione visti gli strapiombi, le numerose piccole gallerie e gli automobilisti che guardano il paesaggio…

    https://i.postimg.cc/JnmMXxBt/2019-0...rancia-019.jpg

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    https://i.postimg.cc/wjVSPztx/Daluis-9.jpg

    Ne valeva la pena.
    Sono quei tratti di strada dove pare di girare dentro al plastico di un trenino elettrico in miniatura.
    Dato che la meteo è sempre più incoraggiante, mi avvio per il curvosissimo ed eterno Col de la Cayolle (2326 m).
    Un colle secondario parallelo al Restefond-Bonnette con strada più stretta e fondo di livello non eccelso ma dignitoso.
    Il panorama è magnifico e meno lunare rispetto alla Bonnette.

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    https://i.postimg.cc/5t9MNycF/Cayolle-2.jpg

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    https://i.postimg.cc/MTv2VLp6/Cayolle-9.jpg

    Sceso su Barcelonnette punto su Jausiers dove conosco un campeggino carino gestito da un simpatico signore che si ricorda subito di me per avermi avuto ospite ma con L’Ultra ( e V&H racing…).

    https://i.postimg.cc/zDV0019G/2019-0...rancia-030.jpg

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    https://i.postimg.cc/WpCSyHv6/2019-0...rancia-027.jpg

    Vicino alla piazola assegnatami ci sono due cordiali tedeschi con due Suzuky ultra trasformate con serbatoi di alluminio e telai tubolari artigianali.
    Sembrano moto da corsa ma come abbiano fatto a venire dalla Germania su quei sellini e con quei semimanubri lo sanno solo loro che sono anche abbastanza corpacciuti.
    La passione non è acqua.

    Jausiers è a 1200 m di quota e ora, a fine agosto, di notte rinfresca molto e mi avviluppo bene nel sacco a pelo.

    GIORNO 2 191 km

    Jausiers-La Bonnette-Jausiers-Colle della Maddalena-Demante-Colle della Fauniera- Colle del Vallonetto-Colle d’Esischie-Marmora-Stroppo-Colle di Sanpeyre-Sampeyre

    https://www.google.it/maps/dir/44.42...534cb1!1m0!3e0

    Verso le 8 del mattino smonto il mio mini campo, saluto gli alemanni, colazione e via verso il Colle di Restefond (2680 m) e l'annesso cirque de la Bonnette (2800 m).
    L’ho già fatto varie volte sui due versanti ma voglio portarci anche l’Heritage che non ci è mai stata.
    E’ uno dei colli più belli per tracciato, varietà di panorama, larghezza della strada e buon asfalto, una goduria.
    L’ultimo tratto pare di essere sulla Luna.
    Di notte la temperatura deve essere scesa vicina allo zero e il vento del primo mattino è gelido, mi tolgo il casco solo per farmi fare una foto da un eroico ciclista che è arrivato fin lassù, chapeau!

    https://i.postimg.cc/2SpJ36WS/Bonnette.jpg

    Ridiscendo alla svelta verso Jausiers perché la tappa di oggi non è lunghissima in km ma prevede strade sperdute, strette e tortuose da fare con calma e attenzione.
    Da jausiers dunque mi sparo per la divertente strada del Col de Larche o Maddalena, strada internazionale piuttosto veloce e con belle curve.

    https://i.postimg.cc/5yyc5R99/2019-0...rancia-038.jpg

    No c’è traffico e scendo rapido verso Demonte dove inizio l’odissea dei colli cuneesi.
    Dico odissea perché la salita al Colle della Fauniera (2481 m) è eterna e la strada ha un fondo da rimbalzo continuo.
    Purtroppo mi accorgo che la tele camerina ha esaurito la memoria e mi sono dimenticato a casa la schedina di ricambio (pirl@)
    Peccato perché la discesa su Marmora avrebbe meritato qualche ricordo
    Il tempo si sta guastando e più volte penso di tornare indietro.

    https://i.postimg.cc/1R71RsM8/2019-0...rancia-043.jpg

    Non incontro o raggiungo nessuno tranne due moto e una vettura al colle e mi sento in mezzo al nulla.
    Nella parte alta marmotte a iosa che scappano nei prati al rombo del big twin.
    Vista la mia solitudine l’ambiente mi pare ancora più severo comunque decisamente bello.

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    https://i.postimg.cc/fTX88qMR/z-fauniera.jpg

    https://i.postimg.cc/8Cy47qmt/z-fauniera-1.jpg

    https://i.postimg.cc/38Jb3ZFt/z-fauniera-2.jpg

    Ormai il dado è tratto e mi avvio al vicino Colle del Vallonetto e poi a quello di Eschiele dove inizia la vera discesa verso la Val Maira.
    Il cielo è nuvoloso ma con nuvole alte che mi permettono di vedere bene lo scenario dei monti circostanti.
    Non piove e incrocio le dita.
    La discesa su Marmora è da veri “amatori”, leggi pirla, una cosa assolutamente inadatta ad un bestione Harley.
    La strada ha un fondo pessimo, è strettissima, in alcuni punti molto aerea e prego di non incontrare nessuno.
    Fortunatamente le poche auto che incrocio le incontro in punti in cui la stradina lo consente e io sono in posizione a monte.
    Per incrociare ci si deve fermare e mettere giù i piedi a filo della scarpatona ed è inquietante.
    Incrocio un pazzo che tenta di salire con un sidecar!Non so se ce l’ha fatta perché a monte ci sono dei tratti veramente sgarrupati e ci vorrebbe il GS di Archi per farli in salita che l’asfalto scassato è anche pieno di ghiaia.
    L’ambiente naturale è bello ma la strada è sconquassata e mi chiedo come possa ancora essere classificata come provinciale e non come pista Parigi Dakar.
    Un percorso da enduro che mi ha messo in apprensione in alcuni punti dove la stada franata è stata raccordata con scivoli di cemento ripidissimi.
    Va bè, è andata liscia ma non la ripeterò di sicuro con l’Heritage.
    Se mai tornerò al Colle della Fauniera scenderò su Castelmagno ma verso Marmora mai più.
    Tra l’altro a Castemagno fanno lo squisito omonimo formaggio e degli splendidi gnocchi.
    Finalmente arrivo al fondo valle e la via per Stroppo mi pare un’autostrada che però dura poco in quanto dopo pochi chilometri imbocco la direzione del Colle di Sampeyre, anche questo parecchio lungo con strada più larga rispetto al colle della Fauniera.
    Malauguratamente spengo il Tom Tom e ad un bivio sbaglio strada.
    Grande fatica a girare il "cancello" e finalmente raggiungo il Colle di Sampeyre (2284 m) tra qualche sprazzo di sole che mi incoraggia.

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    La discesa su Sampeyre è bella , tra boschi in alcuni tratti fittissimi che sembra di essere in galleria, purtroppo l’asfalto è bruttino in parecchi punti ma rispetto a cosa ho visto prima è più che accettabile.
    L’attravesamento dei Colli Fauniera, Vallonetto Eschiele e Sampeyre con una eventuale deviazione al Santuario di Castelmagno, sito incantevole, potrebbe essere di molto valorizzato per il turismo con strade un po’ più larghe e ben tenute come nei vicini colli francesi che attirano migliaia di persone.
    A Sampeyre trovo subito posto in campeggio vicinissimo al centro del paese così, dopo il montaggio della tendina mi rilasso con una doccia calda e me ne vado a cena.

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    Le previsioni meteo sono state completamente sballate perché prevedevano pioggia in serata e invece il cielo si è completamente scoperto e il sole illumina le cime dei monti circostanti promettendo bene per domani.
    Sampeyre è più basso di Jausier, circa 1000 m, e fa più caldo ma è molto umido essendo il campeggio vicino al torrente.

    GIORNO 3 319 km

    Sampeyre-Colle dell’Agnello-Col d’Izoard-Briançon-Colle della Scala-Bardonecchia-Torino-Aosta

    https://www.google.it/maps/dir/sanpe...32cd92!1m0!3e0

    Durante la notte non ho sentito piovere e questo è già da signori però verso le 7 guardo fuori con un po’ di apprensione visto che le previsioni sono per pioggia e schiarite e invece il cielo è blu e la salita al Colle dell’Agnello si preannuncia tutta da godere.
    Smonto tutto al volo perché mia nonn diceva che “el seren ad neuit a dura finchè il disné l’è cheti” che sarebbe che il serno che viene di notte dura fino a mezzogiorno.
    Mi fiondo vers il Colle dell’Agnello (2744 m) per una strada divertente con panorami bellissimi.
    Arrivo al colle verso le 11 e la nonna aveva ragione, il cielo si sta rannuvolando.

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    Meno male che sul lato francese il tempo è nettamente più bello e dopo quattro chiacchiere con alcuni motociclisti con BMW GS e con i componenti di una piccola carovana con tre muli(!) mi avvio verso valle dove imboccherò la salita al Colle d’Izoard che mi porterà a Briançon.
    Dopo un paio di chilometri mi raggiunge il gruppetto di BMW, mi superano come dei fulmini salutandomi i passeggeri con le mani e i piloti con le gambe destre.
    La salita al Colle d’Izoard (2360 m) è molto bella ma anche molto turistica e il traffico è sostenuto inclusi molti ciclisti.

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    L’ambiente desertico e irto di rocce mi dice che sono nella parte alta e presto scollinerò nella lunga discesa su Briançon.

    Chateau Queyras
    https://i.postimg.cc/cHD2JBRp/2019-0...au-Queyras.jpg

    La città trabocca di turisti, vorrei fermarmi per um boccone ma stento a trovare un posto per la moto quindi, non volendo perdere il buonumore, la attraverso poco più che a passo d’uomo e mi avvio verso il Monginevro.
    Anche i parcheggi della città alta sono un putiferio di ingorgo e proseguo.
    Trovo finalmente un piccolo chalet lungo la strada dove servono piatti di prodotti tipici montani e degli ottimi tourtelon, specie di ravioloni ripieni di formaggio di capra, ottimi.

    https://i.postimg.cc/631bK5ww/2019-0...rancia-071.jpg

    Poche centinaia di metri dopo lo chalet imbocco la deviazione per il Colle della Scala (1762 m) che non ho mai fatto.
    Una bella strada con ottimo fondo sale dolcemente in una bellissima valle e mi porta al colle che in realtà è un lungo altipiano che alterna bosco e radura.

    https://i.postimg.cc/RhSDkcdD/z-scala.jpg

    C’è gente spaparanzata ovunque. Del resto siamo in pieno periodo di ferie.
    Con mia grande sorpresa lo scenario cambia radicalmente e la strada per Bardonecchia si tuffa con vari tornanti molto aerei in un paretone vertiginoso ed emozionante.
    Anche Bardonecchia è invasa dai turisti e il traffico + sostenuto per cui decido di rientrare a casa al più presto e prendo òìautostrada per Torino.
    Il tempo si sta guastando, si è alzato un ventaccio bello teso e in questi tre giorni ho già sfidato la fortuna anche troppo.
    Infatti verso Avigliana comincia a piovere ma resisto e non metto la noiosa tuta da pioggia.
    Non piove forte ma legocce sono come aghi non avendo io montato il parabrezza e in questi casi rimpiango il bat della mia fida Ultra.
    A Torino il tempo migliora ma poi all’imbocco della Valle d’Aosta ricomincia a piovere, questa volta abbastanza forte ma ormai sono arrivato.
    Sei un Grande
    Queste cose ti mettono addosso una voglia di girare in moto incredibile
    https://m.facebook.com/friends/center/requests/#_=_

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da freedomharley Visualizza Messaggio
    Sei un Grande
    Queste cose ti mettono addosso una voglia di girare in moto incredibile
    Mi fa molto piacere, io leggo sempre con molto interesse i giri degli altri e cerco spunti nuovi per il futuro.
    meNbro della CELLULA LIGURE "BELIN T'AMII"

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