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Discussione: Grecia, Turchia, Georgia, Arzebajan

  1. #1
    L'avatar di DJ Syd
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    Predefinito Grecia, Turchia, Georgia, Arzebajan

    Preambolo.

    Inverno, tempo di scrivere e mettere sul forum qualche foto e qualche emozione rimasta dentro più della alte.

    Segue ...

    PS: scusate per la moto ma alla fine ho deciso per il California 3. In quei posti meglio che la Heritage.
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  2. #2
    Moderatore L'avatar di gosilver
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    WOW!!! l' ultima è sul tracciato del GP di Formula 1!!!
    Vabbè ma spererai mica di cavartela così eh....devi raccontare tutto!!!
    Fratellanza Laser
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  3. #3

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    Braccino!

    Vai con altre foto e descrizione del viaggio



    Inviato dal mio BLN-L21 utilizzando Tapatalk
    il Bela è la nostra coscienza che si ribella ( cit.Corradorombodituono)

  4. #4
    L'avatar di DJ Syd
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    Non sempre quando si sceglie una meta per un viaggio in moto si sceglie dopo ore e ore di studio, valutazioni e cose da vedere. Per quanto mi riguarda la scelta avviene a pelle magari dando ascolto a curiosità di tanti anni prima.

    Non chiedetemi perchè ma fin dalle elementari il sentir parlare del Mar Caspio mi incuriosiva. Eppure è un lago pensavo, perchè chiamarlo mare, e non solo, è anche il lago più grande del mondo. Immaginavo chissà cosa ci fosse in quel lagomare.

    Lo scorso anno si corse il primo GP di F1 a Baku.
    Già la F1 è una sega gigantesca per noi italiani tenuto conto che la Ferrari non vince più dai tempi di Giulio Cesare. Poi il circuito cittadino dove si solito i sorpassi sono una chimera e le macchine come partono così arrivano con emozione zero. Tutte cose che non spingono certo a restare davanti alla TV.

    Ma partita la gara arriva la curva, quella curva !!!

    So bene che è da malati di mente innamorarsi di una curva ma è quello che successe.
    Insieme al ricordo di bambino del marelago, fu in quel momento che decisi che ci sarei dovuto andare prima possibile, ovviamente in moto.

    Ormai per il 2017 il grande viaggio estivo in moto era deciso.
    Avremmo dovuto fare Scozia e Irlanda con il California perchè avevo preso l'Harley da poco e non mi andava di portarla al freddo e al gelo come Gesù Bambino. Però nel contempo avevo voglia di prenderla e allora ripiegammo sul più tranquillo periplo della penisola iberica, insomma per farla breve Spagna e Portogallo, sole, belle strade e una preghierina a Santiago de Compostela che male non fa.

    La moglie non è che fosse entusiasta dell'Arzebajan. Temeva disordini, furti, strade e forse persino l'ISIS. Alla fine, nonostante tutto la convinsi a partire. Una bella e apprezzata prova d'amore.

    Civitavecchia - Bari sono 500 km, temperature alte ma ancora accettabili, soprattutto in relazione a quelle che avremo avuto laggiù. Alle 9.00 del giorno dopo eravamo già in Grecia, direzione Est.
    L'avventura cominciava.

    La settimana prima ad Atene c'erano stati i noti tragici incendi. La settimana dopo, quasi come a compensare, la pioggia, tanta pioggia, in tutta la Grecia. Quanta ne abbiamo presa. Probabilmente è stata la più grande pertubazione ellenica estiva di sempre. Sembrava aspettarci, attraversava maligna la Grecia da Ovest verso Est nello stesso nostro giorno nella stessa direzione e noi sempre sotto quasi come per non rischiare di perdercene qualche goccia. E siamo stati bravi perchè così è stato.

    Comunque, dopo una sosta a Salonicco sotto un vero e proprio nubifragio con l'acqua che arrivava ai cilindri, la sera eravamo a Kotekini, vicino alla frontiera turca.

    Il giorno dopo ci saremmo spinti dove non avevamo mai osato prima ad est ....
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    Ultima modifica di DJ Syd; 20-12-2018 alle 14:07

  5. #5
    L'avatar di lordguzzi
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    Sono ammirato. cose da guzzi.

    grandissimi
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    Fratellanza Laser

  6. #6
    Psicologo di coppia L'avatar di Abramo
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  7. #7
    L'avatar di paolo.white
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    stima ai massimi livelli!
    mia moglie non riuscirei a portarcela nemmeno se riuscissi a chiuderla dentro il TourPack
    meNbro della CELLULA LIGURE "BELIN T'AMII"


    avere 2 Harley in garage è da ebeti (cit. Belavecio)
    Uso il Pronto Mobili per lucidare la moto perché Angelo ha sempre ragione

  8. #8

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    bravi !!!
    meNbro della CELLULA LIGURE "BELIN T'AMII"


  9. #9

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    pero' impegnati a mettere le foto !!! non e' difficile

    ciao
    meNbro della CELLULA LIGURE "BELIN T'AMII"


  10. #10
    L'avatar di DJ Syd
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    Talking

    La frontiera con la Turchia non è poi così difficile da passare (in fondo come tutte le altre). L'unico problema è stato che nessuno in dogana conosceva il marchio Moto Guzzi per scriverlo e sul form di ingresso e ci abbiamo messo un po a farlo conoscere ai doganieri, non era nei loro archivi e il mio orgoglio di guzzista di lunghissimo corso ha avuto dei sussulti.

    Strade bellissime a 4 corsie e poco trafficate. I 350 km circa che ci separano da Istanbul pensiamo passeranno presto. Del resto pur consci della difficoltà dell'attraversamento della grande metropoli (arrivata a 18 milioni di abitanti) uno punti obbligati del viaggio era l'attraversamento del famoso ponte Europa - Asia. Fare presto, pensiero stupendo ma mai più sbagliato al punto che quasi iniziava il pentimento di non aver preso l'autostrada con tanto di tunnel sottomarino.

    Però prima dell'inferno Istanbul qualche bella sorpresa. Erano i giorni della famosa caduta della lira turca non ne sapevamo nulla. Andiamo in un autogrill, due gelati, due Pepsi, un pacchetto di patatine, sarebbe stato il primo pasto turco. Pago con la carta di credito e poco dopo arriva il rituale messaggio. In data odierna alle ore bla bla presso bla bla bla Le abbiamo addebitato l'importo di euro 2,89 !!!

    Penso che il cassiere si sia sbagliato ma ormai eravamo in procinto di ripartire e non abbiamo dato grande peso alla cosa.

    Primo pomeriggio eccoci finalmente a Istanbul, o meglio a quello che credevamo fosse Istanbul. In realtà la città di estende per oltre 60 km. Un continuo susseguirsi di strade, semafori, incroci, tangenziali. Tutto trafficatissimo al punto che nemmeno con la moto si riusciva a passare e con la temperatura oltre i 35 gradi.

    Anche la "periferia" in pratica è tutto un centro urbano. Dopo diverse ore immersi nel caos, arriviamo finalmente al ponte stravolti dall'impegno nella guida e dal caldo. Ma l'aver raggiunto il ponte ha di colpo cancellato ogni fatica e niente ha impedito di fare il video dell'attraversamento del ponte nonostante fosse impossibile rallentare per meglio riprendere, il flusso dei mezzi ci avrebbe spazzato via chissà dove.tipo un vero tsunami.

    Eravamo in Asia. Il viaggio era iniziato.

    Decidiamo di toglierci dal caos e fare qualche altro km prima di cercare un hotel. 10, 20, 50 km la situazione non accennava a migliorare. Traffico pazzesco tra auto e soprattutto TIR. Alla fine decidiamo di fermarci comunque a Izmit che poi è il porto di Istanbul, 100 km dal famoso ponte. Ci sono diversi alberghi e con Trivago scegliamo quello in apparenza migliore o forse perchè era proprio quello davanti al quale ci siamo fermati. Prendiamo la stanza, una suite di almeno 80 mq quadri, due bagni, roba da signori. Prezzo 38 euro. Farà caldo, sarà trafficata ma questa Turchia inizia proprio a piacerci, anche la cena una serie pizze tipo la Pinsa romana con bibite e patatine 8 euro in due.

    Della giornata c'è solo il video del ponte che non posso caricare. Ma come diceva Ligabue il meglio deve ancora venire e le foto arriveranno e come come se arriveranno. Del resto noi abbiamo impiegato giorni per andarle a fare. Qualche ora si potrà pur aspettare e che diamine

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