primo giorno


secondo giorno

Ho fatto questo giro per conoscere i luoghi dove i nostri antenati, di entrambe le parti, resistettero a costo di enormi sofferenze, combatterono, spesso morirono o vinsero.

Vi consiglio questo giro tra i 1000 metri di Asiago e i 1775 metri del Grappa, per il paesaggio in quota e i panorami che arrivano fino alla laguna di Venezia, ma anche per la grande storia, la cultura e i sapori che fanno di questa terra un luogo unico al mondo.

Il giro può essere fatto in un senso o nell'altro, invertendo le giornate ed il percorso, a seconda della provenienza.

La qualità del manto stradale è ottima in tutto il percorso, trattandosi di strade prevalentemente montane aspettatevi curve e tornanti, specie sulle Scale di Primolano e sulla strada Cadorna, ma è tutto ben indicato e numerato.

Per un souvenir gastronomico è possibile fare una tappa ad Asiago (i posti non mancano e sono tutti consigliabili) ma io sono andato in Via Dell'Artigianato, 23, 36012 Fraz. Coda oppure in uno dei piccoli allevamenti con caseifici artigiani in zona Cima Campo.

Itinerario consigliato:
1° giorno. Da Vicenza ho proseguito per l'altopiano di Asiago ed attraverso il suggestivo percorso delle Scale di Primolano sono giunto ad Enego, Asiago e infine sul lago di Arsiè, dove ho fatto sosta (non mancano b&b e agriturismi per pappa e nanna a prezzi corretti. Io sono stato all'agriturismo b&b Allago dove ho anche cenato ). in zona Arsiè, merita una visita l'architettura militare del Forte Leone, a cui si giunge da una bella strada tra boschi (ben indicato da Gallio).

2° giorno. Ho proseguito per il Sacrario del Monte Grappa percorrendo la Strada Cadorna fino a Romano d'Ezzelino. Nel corso della strada vale la pena fermarsi almeno per un "pit stop" al Ristorante Hotel San Giovanni Loc. Colli Alti di Solagna, dove consiglio una visita al piccolo museo privato dei signori Favero, dedicato alle memorie della Grande guerra ed alle trincee.
Al termine della giornata ho fatto tappa a Romano d'Ezzelino presso l'Hotel Della Mena, che consiglio anche per il ristorante (trovato con bikerhotel).
Per uno spuntino o una pausa vi segnalo anche l'Osteria Cantina Ca' Cornaro all'uscita di Romano d'Ezzelino verso Bassano.
Bassano merita una visita, sia nel centro storico (il ponte) sia anche, per proseguire con il tributo ai Caduti, con una visita al Sacrario dell'Ossario (è ben indicato), in cui si può visitare una mostra permanente dedicata alla Grande guerra.


una veduta dal forte di Primolano


L'altopiano dei Sette Comuni


Sacrario Militare di Asiago


Ponte della Vittoria sul lago di Arsiè


Sacrario del Monte Grappa


Il sacrario è in parte ricavato sulle fortificazioni costruite dai nostri soldati


La parola d'ordine dell'Armata del Grappa


R.I.P.


Cippo del Col Moschin che segna il punto di arresto delle offensive austro-ungariche del 1917 e del giugno 1918.


A Cima Campo nel 1917 nacque la specialità degli Arditi, il loro battesimo avvenne sul vicino Col Moschin, oggi il Reparto incursori porta il nome di 9° Reggimento "Col Moschin"


Il piccolo museo privato di Cima Campo merita una visita


Sulla strada per il Col Fagheron


Cippo di Pove che segna il punto più avanzato dell'invasione austro-ungarica del novembre 1917 e di partenza della contro-offensiva italiana del giugno 1918 fino alla fine della guerra.


Il Comando Tappa di Vallonara, dove sostavano i reparti nella loro salita alla prima linea. Emilio Lussu ne parla nel suo famoso libro autobiografico "Un anno sull'Altopiano".


Romano d'Ezzelino, il cippo che segna l'inizio della Strada Cadorna


"Gli uomini partecipano alle guerra solo come vittime" (Hernest Hemingway)