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Discussione: Il Marocco di pix

  1. #1
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    Eccomi a raccontarvi il mio ultimo viaggio, che mi ha condotto a fine maggio a condividere insieme a 11 amici l’esperienza della porta del Sahara, il Marocco!
    La mia, l'unica Harley, tra 9 BMW una Honda e una Triumph: i miei compagni di bevute harleisti veneti sono notoriamente avvezzi al giro domenicale possibilmente non troppo fuori porta quindi mi sono dovuto "accontentare" di giessisti, taluni più attempati per anagrafe, ma tutti avventurieri nell'anima!!.
    Ma in realtà il mio non vuole essere un racconto, bensì un prologo.
    Lascio invece l’onore del racconto all’amico che ha organizzato la spedizione e che del suo straordinario successo è l’artefice e vero protagonista: Michele Gallo, unico difetto..giessista.. ma confido in una prossima conversione
    Di seguito il link per alcune foto del tour: schicia!

    ed ora la parola a Michele per il resoconto dettagliato: buona (lunga ) lettura e visione !!

    “Si comincia con una sveglia (Per chi è andato a letto) a notte fonda.
    Un comodo pulmino ci avvicina all’aeroporto di Milano (Malpensa) per imbarcarci sul volo diretto a Malaga (Spagna).
    Raggiungiamo il Centro Logistico per ritirare le moto partite dall’Italia una settimana prima con un autotreno.
    Preparate le moto ci avviciniamo al porto di imbarco ad Algeciras.
    Un breve trasferimento via mare attraverso lo stretto di Gibilterra per Tangeri Med (Moderno porto turistico e commerciale del Marocco).
    Qualche problema di burocrazia doganale ci rallenta, costringendoci anche a percorrere i primi chilometri sul territorio marocchino senza assicurazione.
    Arrivati a Tangeri (Luogo d’incontro di mille civiltà tra il Mediterraneo e l’Atlantico) raggiungeremo l’Hotel, dove la cordialità del proprietario e dei collaboratori ci consentono di rilassarci.

    Il secondo giorno, di buon mattino, il proprietario e un amico assicuratore si operano oltre ogni immaginazione per la stipula delle polizze temporanee.
    Per chi è rimasto in Hotel il tempo viene impiegato con una breve visita della Medina.
    Il “Mal d’Africa” colpisce subito Marino.
    In tarda mattinata si riparte puntando in direzione del Rif, dove, in occasione di una breve sosta, abbiamo modo di apprezzare l’ospitalità e la gentilezza dei proprietari che regalano a ciascuno una rosa di benvenuto.
    Raggiungiamo Moulay Idriss (Città santa) e Meknès (Città Imperiale con splendidi giardini e oltre cinquanta palazzi).
    Dopo la visita si prosegue per Fès, con arrivo in serata, dove ritroviamo gli amici Marino, Luigi e Adriano, che partiti più tardi da Tangeri hanno preferito un percorso autostradale.

    Un’intera giornata a Fès (Capitale culturale), la più antica delle Città Imperiali, culla della civiltà e della religione del paese.
    Ci lasciamo avvolgere dalle strette vie della Medina con una simpatica, quanto speciale guida.
    Nel tardo pomeriggio la tradizione dell’Hammam e del massaggio ci prepara per una cena speciale.

    Lasciata di buon mattino la Città Imperiale di Fès in direzione del Medio Atlante costeggiamo il Massif du Kandar, con un paesaggio contrastante ma al tempo stesso seducente, sebbene avvolto da una leggera nebbiolina.
    Da fondo valle raggiungiamo le cime attraverso foreste e poi percorriamo strade in mezzo ad enormi ammassi rocciosi e vertiginosi canaloni.
    Lungo il percorso incontriamo piccoli laghi, torrenti pietrosi e piccoli villaggi Berberi.
    Attraversato il Tunnel du Legionaire e la Vallata dello Ziz seguiamo la corsa del fiume omonimo arrivando a Erfoud (Avamposto del deserto).
    La polizia presente in forza su tutto il territorio ci augura buon viaggio.
    Raggiungiamo Merzouga al cospetto del Sahara (Erg Chebbi) con le sue maestose dune (Un detto “Targhi” recita: “Dio creò il deserto affinché gli uomini possano conoscere la loro anima”).
    Una piscina ed una buona cena al cospetto delle dune è sicuramente una cosa impagabile.

    Il quinto giorno si punta verso la “Via delle rose” con una prima sosta alle Gole di Todra (Ennesimo spettacolo della natura) lo stretto passaggio è preceduto da una rigogliosa vegetazione.
    Dopo pranzo si riprende la Vallée du Dadès (Vallata delle mille kasbah) dove ammiriamo le coltivazioni e le kasbah costruite in argilla e paglia (Decorate con la semplicità e l’austerità dello stile berbero), una deviazione di porta alle Gole del Dadès (Paesaggio roccioso con Kasbah e scorci pittoreschi).
    Si riprende la Vallée du Dadès per arrivare a Skoura.
    La stanchezza non consente a tutti di ammirare la splendida kasbah che ci ospita sapientemente ristrutturata.

    La nuova giornata inizia con un percorso attraverso la Vallée du Dadès e la Vallée du Dràa (Oasi spettacolari) costeggiando il Djebel Sarho.
    I lavori in corso ci costringono a percorrere una trentina di chilometri sterrati (Fattibili a tutti con attenzione) per rientrare a Ouarzazate.
    Breve visita per ammirare il Taourirt (Meravigliosa kasbah fino al secolo scorso dimora del Sultano) e goderci un po’ di relax nella splendida piscina dell’Hotel.
    Una cena sulla splendida terrazza del ristorante vicino al Taourirt conclude un’altra bellissima giornata.

    Di buon mattino lasciamo la città in direzione Aït Benhaddou (Splendido castello di sabbia “Ksar” adagiato come per magia in un campo di mandorli in fiore, scenario di molti film famosi come “Lawrence d’Arabia” e “Un Tè nel Deserto”, “Il Gladiatore” di tale bellezza da rientrare nel patrimonio mondiale dell’UNESCO).
    Ci inerpichiamo lungo una strada tortuosa ed affascinante dell’Alto Atlante (Ex pista carovaniera asfaltata da un anno) in direzione Teoulèt (Antica kasbah), raggiungendo il Tizi n Tichka (Spettacolare passo a 2260 metri), per discendere verso Marrakech.
    Arriviamo a Marrakech nel tardo pomeriggio e i satellitari ci portano (Per errore) a contatto delle strette vie della Medina, attraverso sensi vietati e pedonali sbuchiamo sulla Piazza di Djemaa el Fna, ammirando il popolarsi all’imbrunire di tutti quei personaggi che arricchiscono le storie dei libri (Incantatori di serpenti, artisti, cantori, giocolieri, venditori di pozioni e centinaia di bancherelle dove acquistare qualsiasi cosa da mangiare), è un’atmosfera unica, irripetibile (Soprattutto se percorsa con le moto cariche di bagagli).
    La polizia ci agevola l’uscita con semplicità e cortesia.
    Arriviamo allo splendido Riad ai margini della Medina.
    Qualche piccolo intoppo di parcheggio (Risolto dal personale del Riad) fa perdere la pazienza ad alcuni.

    Una intera giornata a Marrakech ci consente la visita della città da sempre una delle più affascinanti del Nord Africa (I Souk, la cinta muraria, il Palazzo Bahia, la Scuola Coranica) e un giusto relax nell’Hammam.

    Il giorno successivo si risale sulle moto attraversando pianure coltivate per arrivare all’Oceano Atlantico a El Jadida (Città patrimonio dell’Umanità, che si raccoglie intorno alla sua cittadella fino ad arrivare ai bastioni dell’Ange che sovrastano il porto, con un’interessante e antica cisterna portoghese).
    Si prosegue costeggiando il mare fino a Casablanca per ammirare la Moschea Hassan II (È la terza moschea più grande al mondo, il suo minareto, 210 metri, è il più alto in assoluto e fa anche da faro per il porto).
    Arriviamo a Rabat (La Capitale del Regno) in serata.
    Accompagnati dal proprietario del Riad ci addentiamo nelle strette vie della medina con le moto cariche tra la multitudine di venditori, acquirenti e lo stupore dei turisti (Sensazioni fortissime metro dopo metro per raggiungere l’incantevole maison per la notte).
    Un altro brivido per concludere la serata: il passaggio delle moto attraverso lo stretto portone di comunicazione con un cortile privato adibito per noi a parcheggio.
    L’Harley è troppo lunga e non passa, non c’è problema, il proprietario del Riad provvede ad allestire un morbido giacilio nel vicoletto vigilato tutta la notte dal suo personale.
    Stanchi, disorientati (Qualcuno ancor più alterato) ma con una gioia indescrivibile.

    La mattinata è dedicata alla visita di Rabat con la sapiente guida del Riad (Le Mura, la Casbah degli Oudayas, la Torre di Hassan, il Palazzo Reale).
    Nel primo pomeriggio si prosegue per Tangeri dove sbrigate le formalità doganali (Questa volta più celeri), ci imbarchiamo per ad Algeciras (Spagna) attraverso lo stretto di Gibilterra.
    Sbarcati al porto rientriamo velocemente a Torremolinos.

    Nella prima mattinata ci trasferiamo presso il Centro Logistico di Malaga per imballare le moto (Le ritireremo dopo circa quattro giorni in Italia).
    Successivamente ci avviciniamo all’aeroporto di Malaga per l’imbarco sul volo per Milano (Malpensa) e rientro a Verona con il pulmino riservato.

    Questo viaggio ci ha permesso di scoprire un paese fantastico per i colori, i sapori, i profumi, la cultura e soprattutto per l’ospitalità e la gentilezza che ci hanno accompagnato in ogni momento.
    Ringrazio tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di condividere questa esperienza, gli amici che per quanto non abbiano potuto partecipare ci sono stati vicini ed in particolare Gabriele."

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  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da renato a. Visualizza Messaggio
    Bellissimo!!! Complimenti, un viaggio davvero fantastico. Vedendo le foto devo dire che un fa un po' strano vedere il bat nel deserto
    E' stata una bella pensata: ho montato la gopro 3plus al polso, così scattavo foto automatiche mentre facevo riprese, e ho pensato di fare in modo che sia nei video che nelle immagini comparisse il bat. Ne è venuta fuori una specie di selfie che mi piace un casino

    volevo anche fare un mini video e postarlo.. ma ho circa 3 ore di filmato e preferisco farlo con calma.. soppigro


    Per chi fosse interessato, ho inserito nella cartella dropbox anche il Road Book fatto da Michele: vedrete il dettaglio dell'organizzazione del viaggio, che tradisce la sua passata esperienza di navigatore rally!!
    E' un ottimo spunto per chi volesse fare la mia stessa esperienza!

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  3. #3
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    ...Alla fine non ho resistito.. ecco un breve video...

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