Partendo da Trento, visto il giorno feriale e conseguente traffico stradale, decido di entrare in autostrada a S. Michele all'Adige fino a BZ per poi prendere la ME-BO che è una superstrada a 4 corsie da 110 km/h. Non ci si mette molto ad arrivare a Prato allo Stelvio nonostante l'andatura da passeggio. Al di là di qualche foto,


free image hosting


hosting immagini


invia immagini


la prima sosta si può fare in cima allo Stelvio dove si trovano sia ambulanti che vendono panini e wurstel che ristoranti, c'è solo l'imbarazzo della scelta, Che dire della strada: era la mia prima volta e l'ho trovata... strana, non posso dire impegnativa (per il dyna in due), ma con i tornanti molto stretti devi stare attento a chi viene in senso contrario (ho incontrato anche qualche pullmino per fortuna in un tratto di strada retta).


host immagini


hostare immagini


free image upload

data l'ora (erano le 11) noi decidiamo per una cioccolata calda con panna anche per via della temperatura non proprio estiva.


host immagini


free image upload

Ad ogni modo ho visto salire un' olandese con l'Ultra (mi pare) abbastanza agilmente anche se io l'ho passato dopo un po'. In cima tante moto di tante nazionalità (tedeschi, austriaci, svizzeri, polacchi oltre che italiani), fra le quali una decina di HD.


hostare immagini


url immagine

Seconda tappa Curon Venosta e il campanile sommerso: scendiamo per l'Umbrailpass sconfinando in Svizzera (con anche un piccolo pezzo di strada sterrata, fino a Santa Maria Val Mustair e, girando a destra, verso il Tubre e di nuovo verso l'Italia.


free image upload


host image


upload immagini gratis


url immagine

Pur senza fermarci, abbiamo deciso di passare da Glorenza perchè, prima di arrivarci la strada permette la visione della Val Venosta che “sale” verso il passo Resia


invia immagini

Mentre si sale è impossibile non notare l'Abbazia benedettina di Monte Maria subito sopra il paese di Burgusio. Volendo ci sta una sosta con visita al museo (5 euro).


free image upload


image share


free image hosting

Da li c'è una splendida vista della valle.

image share

Qualche km ancora e si arriva a Curon Venosta con il famoso campanile sommerso, la fotoricordo è d'obbligo. A Curon Venosta devo dire che non ci sono molte strutture per mangiare e quelle poche non ci ispirano molto, niente ambulanti con panini e wurstel.


upload immagini


image share


url immagine

Terza tappa Samnaun “porto franco” in terra svizzera che mi hanno consigliato per fare benza. Dico subito che, se l'intento NON è quello di proseguire (ad es. verso Innsbruck), non vale assolutamente la pena, sono 35 km ad andare e 35 per il ritorno dal campanile di Resia. Piuttosto consiglio la visita alla sorgente del fiume Adige per chi vuole sgranchirsi un po' le gambe; io l'ho già visitata in passato e non ho voluto ripetere l'esperienza, però vale la pena secondo me.


upload immagini


Passando il passo Resia e sconfinando in Austria OCCHIO AGLI AUTOVELOX A RADAR!!!
In pratica si piazzano ben nascosti con il laser, non ci sono segnali e ti fottono alla grande. C'è uno stradone bello largo in discesa POCO DOPO IL CONFINE che qui in Italia sarebbe da minimo 70 km/h e, senza alcun segnale di avviso ti prendono praticamente sempre. Il signore in uniforme ha fatto anche una certa fatica per fermarmi perchè ero in colonna dietro altre auto (e che naturalmente facevano la mia stessa velocità) e si è fatto quasi investire per mettermi la paletta dato che era dalla parte opposta della strada. Mi ha detto che facevo ben i 68 km/h e che non poteva farmi meno di 25 euro di multa, non prima di avermi chiesto se parlavo tedesco.
Per chi volesse comunque raggiungere Samnaun devo dire che la strada non è buona, tanti cantieri e conseguenti semafori che rallentano molto la media. Potrebbe convenire per chi fuma e vuole fare un po' di spesa, se si ha spazio, oltre che la benza naturalmente. Se ci si ferma a mangiare invece occhio ai prezzi che sono “svizzeri”: ho pagato 4,40 euro per due caffè che “brodaglia imbevibile” sarebbe il termine più adatto. Ho bevuto tutto il caffè solo ed esclusivamente per “solidarietà” verso la barista che invece meritava moltissimo.


caricare immagini


hostare immagini

Quarta tappa: Val d'Ultimo e il lago di Santa Giustina. Avendo due giorni a disposizione sarebbe da proseguire fino ad Innsbruck per poi tornare dal Brennero. Noi però, con un solo giorno a disposizione, volevamo visitare la Val d'Ultimo e la Val di Non, splendide specialmente nel pomeriggio/sera. Per cui, ritorniamo per la Val Venosta, dopo Merano si gira a destra all'altezza del paese di Lana in direzione San Pancrazio; da li la strada è veramente molto bella da guidare. Dopo il lago Alborelo


host immagini


url immagine


c'è un bivio e si prende a sinistra (Indicazione Val di Non) una strada in salita con altri panorami mozzafiato.


url immagine

Dopo qualche galleria (mi pare 5)


hostare immagini

si scollina (si fa per dire). Scendendo,dopo un po' si incontra un agriturismo dove si può mangiare qualcosa (fanno degli squisiti taglieri di speck, formaggio ecc).


hosting immagini

Poi si seguono le indicazioni per Revò e poi Cles. C'è una splendida vista dall'alto sul lago di Santa Giustina e tutta la val di Non. Passato Cles si prosegue fino a Trento.


upload


url immagine

19,30: il contakm segna 457 km. Forse una Touring sarebbe più adatta a questo chilometraggio in un solo giorno ed infatti la mia schiena un po' me lo fa notare (solo un po'), però il mio Daino sui tornanti dello stelvio si è trovato veramente a meraviglia. La mia zavorrina è sicuramente più provata di me, ma non si è lamentata nemmeno una volta. Una Santa Donna!!!

La mappa della strada
https://www.google.com/maps/dir/Tren...46.0700915!3e0

Quì il link di tutte le foto
http://postimg.org/gallery/c36n29os/