"Giovedì: Sono stanco e quindi non riparto prima delle 7. La statale è piacevole ma sulla mia destra vedo una stradina serpeggiare nel verde e la imbocco. Il navigatore protesta e si affanna ma per una buona mezz'ora lo ignoro senza fatica. Prati, boschi, mucche, cavalli, mucche, prati, cavalli, cavalli, cavalli, tori, prati, mucche, boschi, laghetto, boschi, mucche ...
Ed ecco che arrivo in un paesino commovente: Château-Chalon. Il paesaggio è intenso. Impervie colline ospitano boschi freschi e odorosi nonchè tra i più pregiati vigneti di Francia. I seguenti paesini, racchiusi in poche manate di gas, sono tasselli di un mosaico bucolico ed antico. Baume-les-Messieurs, Poligny, Pupillin, Arbois. Il navigatore mi guida paziente lasciandomi la mente libera di godere di ciò per cui sono partito. La strada ed i suoi paesaggi. Una baguette ed un locale prosciutto affumicato mi fanno da pranzo che consumo in mezzo ad una foresta. Mioddio, per chilometri e chilometri viaggio su un'asfalto perfetto in mezzo ad una foresta fitta e sconvolgente. Il sole è caldo ma si viaggia bene.
L'idea, sono molte ore che viaggio, è di fare una tappa a Pontarlier ma un po' di traffico mi scoraggia e decido di continuare. La scelta si rivelerà piuttosto insidiosa. Arrivo a Lausanne in un caldo fastidioso, il traffico è tanto e i semafori complicati ed abbondanti. Decido di uscire ma ad uno stop vengo tamponato da una vettura. M...da! Neanche mi si spegne il motore. apro la stampella, scendo e vedo il mio parafango ripiegato a toccare la ruota. Penso pensieri impensabili. Il cagionante danno è però gentile, come io d'altronde e in un'oretta afosa compiliamo i papiri e raddrizziamo il parafango per poter proseguire. Così faccio e, deciso a lasciare al più presto l'ostile territorio elvetico, punto deciso il navigatore per ... Aosta! Il buon Garmino mi indica un ottimistica stima di due ore e mezza, ma aggirare il lago è palesemente una prova di pazienza. La pazienza è la virtù dei pazienti ed io aderisco alla necessità. Martigny è la porta delle Alpi, benzina per Squarcina e RedBull per me. La salita al Gran San Bernardo è rapida ed indolore, la discesa mi vede ormai stremato. Vedo il capoluogo della Vallèe verso le 20,00 e un letto confortevole alle 21,00 dopo una doccia che sa di paradiso. Il ristorante è al piano inferiore, così mi concedo una generosa caraffa di vino per attardarmi nel porticato godendo della frescura di montagna. Con alcuni messaggi organizzo un incontro con amici del posto. Notte senza sogni."





https://maps.google.com/maps?saddr=B...a=1,7&t=m&z=12

IMG]http://www.webchapter.it/forum/attachment.php?attachmentid=25150&d=1377349913[/IMG]


























Aggiungo che la gallina di Bourg en Bresse e' famosa...I pollatri di questa razza di serono in genere con i Morilles (porcini) di cui la regione e' ricca.

Grazie a Willie per l'eccllente segnalazione.