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Andiamo
a Capo Nord quest´estate???
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Un’allegra
serata tra Amici, mogli, figli, fidanzate, coriandoli e stelle
filanti, trombette e buona musica di sottofondo. Sorridenti, in
un’atmosfera di festa, tutti in attesa di una primavera alle porte
e con la speranza nel cuore di una buona stagione che Ci permetta
di girare con le nostre amate Harley in lungo ed in largo per
la Nostra Penisola. I ricordi della stagione passata ed i progetti
di quella a venire si accavallano tra un risotto alle vongole
e una fritturetta di pesce. |
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Ognuno dice
la sua finché cala il silenzio, gli occhi strabuzzano ed un
sorriso si dipinge in volto dei conviviali all’ennesima boiata
che proferisco a cuor leggero... “Andiamo a CapoNord quest’estate???”
(Avevo già preparato un itinerario di massima, ma era rimasto
nella mia rubrica con strani nomi di città nordiche, chilometri
parziali e appunti di posti da visitare, ristoranti e hotels,
tuttavia abbandonai presto l’idea...forse avevo fatto il passo
più lungo della gamba!)
A fine serata, Silvio si avvicina e quasi timidamente mi domanda
se stessi parlando seriamente perché Lui “quasi quasi” ci avrebbe
fatto un pensierino...
Passa poco
più di un mese, la voce si sparge, ricevo telefonate da Amici
Bikers (Pugliesi perfino!)che desiderano consigli, informazioni,
numeri ed itinerario... Imbarcarsi in quest’avventura è di per
sé rischioso, se fatto con improvvisazione: decido quindi di
“scegliere” i miei compagni d’avventura, i quali dovranno avere
una serie di caratteristiche peculiari che Ci permettano di
viaggiare con tranquillità e massima sicurezza.
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| Serietà, Affidabilità,
Puntualità, Calma, Esperienza, e massimo RISPETTO! Qualità indiscutibili
che permettono di raggiungere la meta senza sorprese, incomprensioni,
discussioni. I miei GRANDI AMICI...Silvio ed il figlio Eddo (13
anni!) in sella ad una sfavillante Electra Glide nera, Peppe coi
suoi 58 anni e un FatBoy grigio del
’97, Simone con un nuovissimo Road King nero ed io in sella alla
mia amata Road Glide del ‘99 nera. |
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La Nostra
avventura inizia un Sabato qualsiasi del mese di Luglio nell’area
di servizio della A14 nei pressi di Civitanova Marche, con la
prima tappa di “soli” 700 Km!
Usciti dall’autostrada
a Vittorio Veneto raggiungiamo Cortina d’Ampezzo, frutta e crostata
allietano una lunga e noiosa tappa autostradale.
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| Saliamo verso
il lago di Misurina dove ad attenderCi
troviamo pioggia e freddo a cui non eravamo abituati! Pranziamo
sotto le “Tre Cime di Lavaredo” presso l’omonimo ristorante e ritemprati, raggiungiamo
San Candido iniziando la salita per il “Grossglockner
Alpenstrasse”, la più bella strada che
si possa fare per arrivare a Salisburgo nonché una delle più belle
in assoluto da percorrere in sella alla propria “passione”! |
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E’ già sera
quando entriamo in città con i Nostri “Carri Cingolati” dirigendoci
verso l’hotel che avevamo prenotato.
La mattina, visitata la città, partiamo (scortati dalla polizia
con la quale abbiamo fatto un “gemellaggio” con scambio di pins!)
per Praga. La statale che porta alla Capitale della Repubblica
Ceca è alquanto insidiosa, pur attraversando verdissimi boschi
dall’insistente odore di resina e sterminate vallate, il manto
lascia molto a desiderare e le buche si fanno sentire. |
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All’ingresso
in città veniamo subito ripagati di tanto tribolare con piazze
e monumenti che ben testimoniano quanto essa fosse ricca e fiorente.
La visita
al Castello che domina il paesaggio, le passeggiate serali sul
Ponte di Carlo VIII° e nella piazza dell’Orologio, lo shopping
in Piazza Venceslao e le visite ai Musei della Guerra e della
Tecnica Ci portano via due giorni preziosi, ma giuro che ne
è valsa la pena!!!
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Da Praga ripartiamo
per Berlino percorrendo le velocissime autostrade Tedesche,
arriviamo in tempo per una visita al dealer locale e gli acquisti
consueti! In previsione di ciò, avevo trovato su internet
un link del CLASSIC CHAPTER di BERLINO e contattato
il Director, Achim E. Solheid, il quale, senza averCi
MAI visto né sentito, è già lì ad
attenderCi. Dividere la stessa passione, e condividere le stesse
gioie ed esperienze è di per se un biglietto da visita
in tutto il mondo HOG, ed è per questo sentimento di
"Amicizia" e "Fratellanza" che Ci accoglie
a braccia aperte e Ci scorta in Hotel riservandoci altresì
un tavolo a suo nome all’Hard Rock Café. E´ inutile dire
che non siamo riusciti a pagare nulla di ciò che abbiamo
bevuto!!!
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La mattina
seguente, Achim e due Road Captain del Classic Chapter ci fanno
da "Ciceroni" per un giro della città permettendoci
di entrare negli edifici della fiera dove giganteggia l’antenna
della Berlino Ovest, nei giardini dell’imperatore e uno stop
a ciò che rimane del MURO.
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Attraversiamo
in sella alle nostre Harley il “Chek-Point
Charlie” e la porta di Brandeburgo, il cuore batte in gola
come mai prima! Nel Pomeriggio, con rammarico, lasciamo i nostri
ospiti dopo il consueto scambio di spille, gagliardetti ma soprattutto
baci e abbracci per dei nuovi Amici che senza conoscere Ci hanno
regalato una Berlino che non saremmo mai riusciti a godere da
turisti qualsiasi. Finisce qui il nostro “programma”, d’ora in
poi l’improvvisazione (ad eccezione dell’itinerario!) Ci aiuterà
nella scelta degli hotel la cui caratteristica peculiare dovrà
essere la presenza di un GARAGE! (Non si rinuncia al confort per
le Nostre amate!!!) |
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| In nove ore
attraversiamo tutta la Danimarca, 700Km di strada che attraversa
senza curve una rigogliosa e lussureggiante pianura, arriviamo
intorno alle
ore 23 in un paesino buio, Hirtshals,
illuminato solo dalle fioche luci gialle dei pochi lampioni del
porto, la bassa foschia ed il vento freddo, che dipingono un film
dell’orrore! Nessuno in giro, nessuna luce nelle case, nessun
Bar o Pub aperti, l’unico ad attenderci era il simpatico bigliettaio
dei traghetti che ci consiglia un alberghetto e l’orario di partenza
(alle 7!) per raggiungere l’indomani la Norvegia. |
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La mattina, ancora intorpiditi dalla
lunga “cavalcata” e col freddo pungente, ci imbarchiamo col
traghetto che collega Hirtshals (DK) con Kristiansand (N).
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L’impatto con questa lontana lingua
di terra lunga più di 2500Km frastagliata di fiordi ad ovest
è quanto mai entusiasmante, casette di legno dai sgargianti
colori pastello in tipico stile marinaro con le reti da pesca
adagiate vicino l’uscio ci danno il benvenuto nella terra dei
Vichinghi.
La Gente è semplicemente MERAVIGLIOSA!!!
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Cordialità,
disponibilità e sorriso che contraddistinguono il Popolo Norvegese,
ne fa una delle mete preferibili per chiunque voglia imbarcarsi
nell’avventura di un lungo RUN verso CAPONORD o semplicemente
godere dell’ospitalità di una nazione ricca di tesori naturali,
panorami mozzafiato costituiti da Fiordi scavati nella roccia
salite repentine tra fitta vegetazione e discese di cui è difficile
scorgere la fine. |
| Nell’avvicinarsi
ad Oslo decidiamo di percorrere una strada poco conosciuta, la
statale n°41.
Parlare di
questo pezzo di Norvegia che dà il benvenuto a tutti gli avventurosi
che vi sbarcano provoca a chiunque l’abbia percorsa, un brivido
lungo la schiena.
Un lungo e sinuoso serpentone di asfalto
nero si snoda in direzione Nord districandosi tra fitte foreste
di Abeti, fiumi, ampi prati verdi, ponti di legno e splendidi
laghetti dalle acque chete che riflettono le alte montagne ed
il cielo limpido.
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Percorre questi
120Km a 50all’ora è un’esperienza che spero possa vivere chiunque
passi di lì, si respira aria pura a pieni polmoni, odore di terra
mischiato al mare e poi il fresco del verde che fa da cornice
tutt’intorno. Nella regione del TELEMARK, dove muore questa meravigliosa
strada, iniziano le autostrade che Ci portano velocemente ad Oslo.
La capitale ospita un meraviglioso parco con sculture bronzee
ed in pietra raffiguranti scene familiari con donne, uomini e
bambini che giocano e si rincorrono. |
| Un alto obelisco
in pietra magistralmente scolpito troneggia nel cuore del parco
cittadino. La regolarità geometrica della viabilità facilita l’auspicabile
visita ai vari musei disseminati nella città, uno fra tutti il
Museo Universitario della cultura e delle tradizioni che custodisce
la più antica imbarcazione Vichinga mai scoperta fino ad oggi. |
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continua
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