Le sospensioni determinano il confort e la tenuta di strada della nostra
moto.
Forcelle ed ammortizzatori permettono di copiare la strada per far si
che le gomme siano sempre in contatto con l´asfalto, garantendo
un contatto sicuro e stabile anche in condizioni di asfalto irregolare
e buche che certo non mancano sulle strade.
Le forcelle e gli ammortizzatori montati su EVO Sportster e TC sono delle
Showa , costruite su specifica HD da una
delle più importanti case produttrici di sistemi ammortizzanti.
Una caratteristica HD è la famiglia Softail, ovvero
coda soffice.
Questi modelli hanno un look retrò, quando le moto degli anni 40
e 50 avevano il telaio rigido senza ammortizzatori posterori, si è
voluto ricreare quello stile senza però penalizzare troppo il confort.
Il triangolo posteriore a prima vista potrebbe sembrare rigido, ma in
reltà è un forcellone con gli ammortizzatori posti sotto
allo stesso e quindi non visibili per un look più pulito, hanno
la caratteristica di lavorare in trazione mentre sugli altri sistemi lavorano
in compressione.
Le famiglie Dyna, Sportster e Touring, hanno un sistema
tradizionale con forcellone ed ammortizzatori in vista.
Sono poche le manutenzioni da fare alle sospensioni ,
controllare che non ci si siano perdite di olio da forcelle ed ammortizzatori,
in quanto l´olio attraverso i pompanti interni fa si che che ogni
buca non si trasformi in un pendolamento, perchè l´olio passando
attraverso delle strozzature frena la corsa delle sospensioni che altrimenti
reagirebbero di scatto scomponendo l´assetto della moto.
Una modifica frequente è la sostituzione degli ammortizzatori
con altri più corti per dare un look ultrabasso alla moto, questa
modifica appaga l´occhio del proprietario ma distrugge la spina
dorsale dello stesso, compromettendo anche la tenuta di strada, infatti
una corsa più corta si traduce in minore potere ammortizzante con
conseguente rigidità della moto e minore copiatura della strada.
Alcuni sistemi come Legend Air permettono
di abbassare ed alzare la moto di alcuni centimetri con la semplice pressione
di un tasto, hanno un compressore che immette o scarica aria dagli ammortizzatori
che abbassano o alzano la moto.
Esistono anche dei sistemi meccanici che fanno lo stesso lavoro, ma sono
più laboriosi e richiedono una mezz´oretta di lavoro, ma
alla fine il risultato è identico.
Questi sistemi hanno qualche controindicazione, come lo sfregamento della
cinghia di trasmissione sul carter motore con la moto tutta abbassata.
In alcuni casi si desidera che le forcelle anteriori siano più
rigide, specialmente quando si sono potenziati i freni, infatti nelle
frenate più brusche le forcelle vanno a pacco, ovvero vanno subito
a fondo corsa.
La sostituzione dell´olio con uno più denso migliora
le cose, infatti con la sua maggiore densità frena meglio le forcelle,
attenuando di fatto il fine corsa con scarsa conseguenza sul confort di
guida.
La densità consigliata per questa modifica è un 10w15 o
un medium, a seconda della marca di olio per forcelle.
Una sospensione anteriore caratteritisca è la forcella
Springer dal look evocativo dei mezzi degli anni 40.
In pratica è una forcella a parallelogramma, soluzione ormai abbandonata
da molti anni per i suoi limiti fisici e per la scarsa escursione, ma
adottata per il suo fascino retrò e per le molle in bella vista
che danno il nome alla forcella, infatti springer significa molla.
Questo tipo di sospensione è adatto per andature tranquille e per
strade con bassa densità di curve, ideale per il passeggio in centro
a bassa velocità.
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